Il Comune sottoporrà il progetto alla Soprintendenza. Ordinanza sulle monetine Un muretto. In pietra, marmo o granito. Sarà realizzato a protezione della fontana del Nettuno. La vasca e i gradoni alla base del monumento rinascimentale di recente oggetto di un complesso (e costoso) restauro sono troppo spesso utilizzati come panchina o tavolino da picnic; 'scalati' per farsi un selfie con l'inquadratura migliore del Gigante o per rinfrescarsi nei giorni afosi. «Per questo, insieme con il sindaco, abbiamo ritenuto necessario proteggere uno dei simboli più preziosi della nostra città», afferma l'assessore Alberto Aitini. Il progetto è pronto. La settimana prossima «sarà portato alla Soprintendenza, perché a loro spetterà l'ultima parola». L'ipotesi di una cancellata, come quella che circondò la fontana dal 1604 al 1888, è stata esclusa. «Abbiamo pensato a una protezione che non respingesse, che non allontanasse la gente, ma che consentisse di apprezzare appieno la bellezza del capolavoro del Giambologna», spiega Aitini. Il muretto che dovrà passare il vaglio della Soprintendenza «sarà in pietra, marmo o granito, con un colore che riprenderà il bianco e il rosso della parte lapidea» del monumento. Si è pensato a una struttura sottile (per evitare che si trasformi in una comoda seduta) e bassa: «Spessore di 30-35 centimetri e altezza di 50-55». La recinzione correrà tutto intorno alla fontana, a poca distanza dall'ultimo gradino. La fontanella continuerà a essere utilizzabile. «Sottoporremo ai tecnici della Soprintendenza due ipotesi spiega l'assessore : una con il muretto continuo, l'altra con aperture sui quattro lati, magari da chiudere con catene». Il divieto di scavalcare sarà indicato su cartelli in più lingue. Il Comune affronta anche il problema della raccolta abusiva delle monetine gettate nella vasca da turisti e bambini. Solo pochi giorni fa, un uomo è stato filmato mentre pescava spiccioli sdraiato sul bordo della vasca. La prossima settimana, anticipa Aitini, «sarà emanata un'ordinanza in cui si stabilirà che le monetine lanciate nella fontana sono di proprietà del Comune». Da quel momento, «chi se ne approprierà commetterà il reato di furto e potrà essere perseguito». È stata intanto riposizionata la telecamera che si trova all'incrocio con piazza Maggiore. Ora, spiega Aitini, «punta non solo sulla piazza, ma anche sulla fontana». Le immagini sono viste direttamente dalla centrale operativa della polizia municipale dentro Palazzo d'Accursio. E proprio i vigili di Palazzo, che a piedi controllano il perimetro del Comune, «presteranno la massima attenzione al Nettuno».