Prosegue il saccheggio del castello di Sammezzano. Anche nei giorni del Ferragosto qualche sciacallo ha continuato ad arraffare quanto ancora c'è rimasto da portare via. Così dopo i mobili, i «rosoni», i lampadari e altre suppellettili che possono avere un certo valore di antiquariato, adesso i ladri si sono interessati alle statue di terracotta che erano schierate a guardia dell'ingresso del Castello. Prima i cani in pietra, poi le sfingi realizzate nelle fornaci di Leccio, e adesso è toccato ad uno dei due leoni, costruiti nel 1887, a passare di mano. Ma questa volta i ladri oltre al reato penale ne hanno commesso un altro, forse più grave: perché su quei due leoni grava un'antica maledizione che predice a chi li viola un'analoga morte a quella subita dal padrone del Castello, il marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d'Aragona, deceduto nel 1897 per una paralisi progressiva. «Non ci sono dubbi spiega il dottar Ivo Becattini, studioso di storia locale e profondo conoscitore di Sammezzano su cui sta per pubblicare un libro , perché i due 'leoni piangenti', così chiamati perché aspettavano il ritorno del padrone, furono messi a guardia della cripta che doveva ospitare le spoglie del nobile Panciatichi. Molti medici intervennero al suo capezzale, fra questi anche una fattucchiera la quale, appunto, predisse che chi avesse profanato le statue sarebbe morto della stessa malattia». Questa pertanto è la prima volta che si può sperimentare se la maledizione è ancora valida, e soltanto chi ha sradicato il «leone piangente» potrà testimoniarlo. Tuttavia è bene che il ladro sappia cosa grava su chi profana quella statua, che magari è già in qualche negozio di antiquario della Penisola. Dove del resto potrebbero essere finiti gli arredi contenuti nelle sfarzose sale del Castello di Sammezzano, visto che l'assenza dei controlli trasforma il lavoro dei ladri in una vera pacchia, tanto è vero che sono spariti addirittura gli stemmi nobiliari. Considerando il degrado che continua a mettere a rischio anche l'intera struttura, il dottor Becattini propone che sia la Regione a intervenire, dal momento che il Palazzo di via Cavour 2, dove ha la sede, in passato apparteneva al marchese Ferdinando Panciatichi, il quale successivamente l'ha venduto proprio per acquistare Sammezzano e il suo parco.
Nuova razzia al castello
Il castello di Sammezzano è stato oggetto di un saccheggio. I ladri hanno rubato statue di terracotta, tra cui un leone costruito nel 1887, che è stato messo a guardia dell'ingresso del castello. Secondo il dottor Ivo Becattini, studioso di storia locale, il leone è stato messo a guardia della cripta dove si trovano le spoglie del marchese Ferdinando Panciatichi, e la sua maledizione potrebbe essere stata violata. La maledizione predice una morte simile a quella del marchese, che morì per una paralisi progressiva. Il dottor Becattini propone che la Regione interviene per salvare il castello, che sta subendo un degrado.
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