È il poeta Marziale la voce narrante del ritorno in scena dell'arena del Colosseo, è lui a raccontare i fasti inaugurali voluti dall'imperatore Tito, durati 100 giorni, tra giugno e settembre dell'80 d.C. Si chiama «Sangue e Arena» lo spettacolo multimediale - a cura di Rossella Rea e organizzato dal parco archeologico del Colosseo guidato da Alfonsina Russo - che ha debuttato ieri sera nello stesso luogo dove si affrontavano i gladiatori. Le navi si combattono sull'arena virtualmente riempita d'acqua, si scontrano gli uomini con le bestie e gli uomini contro gli uomini, in «munera e venationes», ma ci sono anche esecuzioni capitali volute dall'imperatore o dal suo popolo che riproducono i miti e le storie del tempo. È questo lo spettacolo che permetterà ai visitatori di scoprire, attraverso la realtà immersiva, una giornata dentro alle attività quotidiane del Colosseo nel periodo in cui era il luogo del divertimento e delle attività circensi a Roma. Gli epigrammi di Marziale sono usati come una sorta di «sceneggiatura», per riproporre in maniera fedele i vari tipi d'intrattenimento dell'epoca. Tra cui le fantastiche coreografie acquatiche. La ricostruzione virtuale è filologica e si avvale di fonti iconografiche antiche, come i mosaici che sono delle vere pagine di storia. Lo spettacolo, il primo a svolgersi sull'arena, sarà proposto ogni giovedì, venerdì e sabato da oggi al 27 ottobre. Tre repliche al giorno, mezz'ora la durata. Ogni show accoglie 170 spettatori.