Dopo otto anni di lavori e duecento milioni di euro d'investimenti Francoforte ha di nuovo un «vero» centro storico con tanto di case a graticcio, lampioni in ghisa, piccoli vicoli, piazzette, fontane e un giardino archeologico. Si tratta della ricostruzione in facsimile del vecchio quartiere medievale della città che si estendeva dal Duomo al palazzo del «Römer» sede del municipio e che è stato parzialmente raso al suolo nel corso del terribile bombardamento del 22 marzo 1944. Alcuni definiscono il nuovo-vecchio centro storico come una sorta di Disneyland, una scenografia storicizzante e kitsch utile solo a fare da sfondo ai selfie dei turisti. Per il sindaco socialdemocratico di Francoforte Peter Feldmann la ricostruzione in stile originale del quartiere restituisce alla città il suo cuore e la sua anima. «I cittadini hanno nostalgia delle loro radici storiche e nessun grattacielo, nessun edificio moderno è in grado di generare un'identità urbana collettiva», sostiene il sindaco che dopo infinite discussioni e polemiche è riuscito ad imporsi col suo mega progetto. Testimoni della storia In un'area di 7mila metri quadrati sono stati ricostruiti negli ultimi anni 35 edifici storici tra cui la leggendaria e suggestiva «Goldene Waage» (bilancia d'oro), la casa a traliccio in legno con la sua facciata riccamente ornata e rifinita in stile rinascimentale costruita dal commerciante olandese Abraham van Hamel, fuggito per questioni religiose dal suo Paese e stabilitosi sulle rive del fiume Meno. Un profugo che a Francoforte fece fortuna nel commercio di spezie, coloranti e zucchero e che donò alla città uno degli edifici più belli e sfarzosi. Il «Goldene Waage» e molti altri palazzi storici del centro non vennero completamente distrutti nei bombardamenti della Seconda guerra mondiale, ma solo danneggiati. Alcuni edifici sarebbero potuti essere salvati con interventi di restauro e ristrutturazione. Ma nel dopoguerra a prevalere sono state le ruspe. La Germania voleva cancellare a tutti i costi il suo passato, anche quello precedente alla dittatura nazista. L'intero quartiere medievale di Francoforte è stato raso al suolo per far spazio prima al cantiere della metropolitana e a partire dal 1974 alla nuova sede degli uffici tecnici del comune. Un enorme e anonimo edificio in cemento armato alto dieci piani che spezzò in due il centro della nuova metropoli finanziaria stravolgendo la sua immagine e rendendo impossibile la sua vivibilità in questa zona nevralgica. Solo con l'abbattimento dell'orribile e ingombrante palazzo, Francoforte poteva rivalutare il suo centro storico. Su questo punto erano tutti d'accordo. Sulla ricostruzione ex novo dell'intero quartiere medievale con i suoi palazzi e vicoli, i suoi cortili e gli antichi monumenti la città si è però divisa fra i nostalgici delle antiche architetture e i sostenitori delle forme contemporanee. La ricostruzione Dibattiti analoghi si svolgono anche in altre città tedesche, dove dopo la caduta del Muro di Berlino e l'unificazione delle due Germanie nel 1990 si è messo in moto anche un nuovo processo urbanistico volto alla riscoperta e alla ricostruzione del vecchio, di identità architettoniche scomparse durante la Seconda guerra mondiale o abbattute negli anni della ricostruzione. A Berlino viene così ricostruito il vecchio castello barocco della dinastia degli Hohenzollern, a Dresda è stata ricostruita l'imponente chiesa della Frauenkirche, a Potsdam risorgono interi quartieri rinascimentali e a Braunschweig, pur di finanziare l'opera di ricostruzione del castello del 1753, il comune concesse la licenza edilizia e quella di utilizzo dell'intero immobile ad una grande catena di centri commerciali. Dal 2007 dietro alla facciata del vecchio castello c'è un nuovissimo shopping center.
La Stampa
11 Maggio 2018
Francoforte. Così falso da sembrare autentico. Rinasce il centro di Francoforte
WA
Walter Rauhe
La Stampa
Artista / Persona
Bene culturale
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