«Ora i bagni degli Uffizi sono i più sicuri di Firenze». Dopo il crollo del rivestimento in travertino in una toilette nel piano interrato delle Gallerie incidente che, mercoledì scorso, ha provocato il lieve ferimento di una turista il direttore Eike Schmidt si è subito attivato per passare ai raggi X tutto il museo. E per farlo si è servito dell'aiuto dei ricercatori dell'Università di Firenze e di una ditta specializzata «che ha controllato le pareti degli Uffizi per capire se vi fossero vibrazioni e possibili distacchi. Fortunatamente non è emerso nulla dunque possiamo dire che la struttura è totalmente sicura». Secondo quanto è stato riportato dai rilievi del personale degli Uffizi il rivestimento del muro era in cattive condizioni: tali, parrebbe, da non poter garantire più il necessario sostegno al supporto in travertino, collocato a circa un metro di altezza e poi rovinato al suolo. L'ultimo intervento sullo stesso rivestimento, come emerge da una relazione tecnica, risulta effettuato circa venti anni fa. «Le verifiche conclude Schmidt sono durate due giorni e hanno riguardato anche i pannelli di marmo a cui abbiamo fissato una serie indefinita di perni lunghi 15 centimetri».