Nuovo scontro tra Comune e sovrintendenza ai beni paesaggistici. Questa volta oggetto della discordia, alcuni de: nuovi quadri topografici della città. Sono tabelloni che de un lato riportano cartine stradali, curate dal Touring Club, dall'altro gli avvisi pubblicitari. A scegliere dove posizionarli lo stesso Palazzo San Giacomo. Decisioni che in parte non sono piaciute alla sovrintendenza retta da Enrico Guglielmo. E già sono partite delle lettere per rimuovere i cartelloni, installati nell'ambito del contratto con la Jolly Pubblicità, uno dei colossi del settore. Bocche cucite a Palazzo Reale, in assenza di Guglielmo, ancora fuori città. Però è già stata chiesta la rimozione dei tabelloni più «invasivi». Ad esempio quello di via Acton, all'imbocco della Galleria della Vittoria, proprio davanti a Palazzo Reale, bene monumentale da tutelare quindi. Caso simile per quelli davanti all'Università (previsti ma non ancora montati), mentre la sovrintendenza ha bloccato il tabellone posto a via Caracciolo davanti all'ex Circolo della Stampa. Inoltre la stessa sovrintendenza ha chiesto di togliere, o quantomeno di spostare, anche il cartellone che a tut-t'oggi campeggia a via Caracciolo, davanti all'imbarcardero degli aliscafi. Ovviamente analoga richiesta di rimozione è già partita per i quadri topografici di piazza Municipio, proprio davanti al Maschio Angioino, tra i primi a essere impiantati. Qui già a inizio mese ci fu la protesta di Legambiente. «Dentro la città storica - scrisse il presidente regionale Michele Buonomo al sovrintendente Guglielmo - sono ormai dappertutto, e spesso anche a ridosso di monumenti e di capolavori d'architettura. Questo è il caso di Castel Nuovo, dove in meno di 100 metri sono stati installati quattro "piccoli" cartelloni pubblicitari». Ma anche al Vomero la soprinte ndenza chiederà al Comune di spostare i tabelloni. Per esempio a piazza Vanvitelli o a via Cimarosa davanti alla Floridiana. E un'altra battaglia potrebbe nascere nel centro storico, per il tabellone a piazza Museo o a piazza del Gesù Nuovo, all'angolo con via Benedetto Croce. Insomma per questi 240 nuovi quadri topografici, molti già collocati al proprio posto, si ripeteranno le polemiche nate dopo l'installazione dei maxicartelloni pubblicitari, quando ci fu analogo intervento pesante della soprintendenza. Ci sono da aggiungere poi le proteste dei commercianti di via Cilea, la strada in assoluto dove sono previsti più quadri topografici: ben quattordici. Più di una volta i titolari dei negozi della strada vomerese hanno bloccato i lavori, anche se l'installazione qui non dovrebbe avere nessun vincolo. Altro particolare destinato a far nascere polemiche, un tabellone è previsto a via Luca Giordano, sempre al Vomero, davanti a Candido, negozio che prese fuoco nel marzo dello scorso anno le manovre dei pompieri per spegnere l'incendio allora furono ostacolati proprio dalla presenza di un totem pubblicitario.
Tabelloni pubblicitari, no della Sovrintendenza
Il Comune e la sovrintendenza ai beni paesaggistici si sono scontrati su alcuni nuovi quadri topografici della città. I tabelloni, installati con il contratto con la Jolly Pubblicità, mostrano cartine stradali e avvisi pubblicitari. La sovrintendenza ha chiesto la rimozione di alcuni tabelloni, come quello a via Acton davanti a Palazzo Reale, e ha bloccato l'installazione di altri, come quello a via Caracciolo davanti all'ex Circolo della Stampa. La sovrintendenza ha anche richiesto la rimozione di altri tabelloni, come quelli a piazza Municipio e Castel Nuovo.
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