"La Regione chiede al Comune la variazione da uffici a residenze", dice Grassi che chiede di bloccare l'operazione "Serve un piano organico" Villa Basilewsky, la Regione vara l'operazione vendita. E come primo passo chiede a Palazzo Vecchio la variante urbanistica necessaria a valorizzare l'immobile un tempo sede di uffici dell'Asl: propone in pratica un cambio di destinazione d'uso da uffici a ricettivo. Di modo da trovare più faclmente un acquirente. Gli uffici dell'Urbanistica comunali guidati dall'assessore Giovanni Bettarini stanno già valutando le carte e presto il testo potrebbe arrivare in Consiglio comunale per l'ok. « Ci siamo anche già confrontati con la Soprintendenza, riteniamo si tratti di un'operazone di buon senso per ridare vita alla struttura » , spiega l'assessore regionale al patrimonio Vittorio Bugli. Ma dall'opposizione del Comune Tommaso Grassi di Firenze riparte a sinistra protesta e chiede lo stop: « La Regione inizia la svendita del proprio patrimonio lungo le direttrici della tramvia e mette in vendita due delle palazzine, per una superficie superiore a 1000 metri quadrati, che fanno parte del complesso di Villa Basilewsky di via Lorenzo Il Magnifico. Ma per incassare qualche euro in più chiede la variazione di destinazione al Comune da uffici a residenza: si dica di no » . E una nuova battaglia urbanistica ha inizio. « Lo sanno bene in Regione che il Comune ha la variante facile e che, come dimostra la risposta dell'assessore all'Bettarini, l'unica valutazione sarà quella tecnica perché poi la delibere a verrà sottoposta al Consiglio per la solita, inutile e quasi scontata ratifica da parte della maggioranza » attacca Grassi. La sua tesi è che la struttura di villa Basilewsky andrebbe destinata a funzioni di tipo sociale e non ad appartamenti da mettere sul mercato turistico: « Non bastava lo Student Hotel poco distante ma altri 1.000 metri quadrati e più verranno trasformati in case. Quale la pianificazione e l'idea della città che questa variante rivela? Nessuna, se non quella degli appetiti di qualche costruttore e la necessità di Regione e Comune di incassare qualche euro per coprire i buchi fatti dalla malagestione, in particolar modo nel settore della sanità» protesta l'oppositore della sinistra fiorentina. Dall'inizio dell'anno la villa Basilewsky non ospita più i migranti: i circa 80 che per oltre un anno hanno vissuto in un'ala del complesso, sono stati trasferiti dalla prefettura. Più volte in passato la Regione ha provato a venderla con la destinazione attuale (uffici) ma invano: «Avevamo invece ricevuto delle manifestazioni d'interesse per il ricettivo » rivela Bugli. E ora l'operazione può entrare nel vivo. Prima la varante poi una nuova asta. Con cui la Regione spera di recuperare il più possibile dei 20 milioni spesi 12 anni fa per l'acquisto dell'immobile. e.f.