Chiesti 20 milioni per il gioiello dell'arcipelago laziale, ex penitenziario in cui fu detenuto anche Pertini Ma il governo regionale punta all'esproprio per farne un museo. Il precedente di Budelli alla Maddalena Non solo Caraibi, scogli dei mari del Nord o atolli del Pacifico. Chi vuoi vantarsi di possedere un'isola tutta per sé, chi ama la solitudine estrema o aspira a entrare nel club dei pro-prietari di isole, al fianco di personaggi come Richard Branson, il patron della Virgin, può puntare anche sull'Italia. Non sono tantissime le possibilità offerte, ma proprio per questo conferiscono al loro possessore uno status invidiabile e davvero esclusivo. A rendere difficili però le operazioni di acquisto, a parte il prezzo proibitivo, ci sono i vincoli ambientali e paesaggistici e la volontà delle amministrazioni pubbliche di rientrare in possesso di questi gioielli. Che si trovano al largo delle coste venete e nell'arcipelago pontino. Più accessibili, e dunque con maggiore mercato, sono gli isolotti della laguna di Venezia, uno dei punti di forza della città amministrata da Massimo Cacciari, in buona parte in mano ai privati. Attualmente ce ne sono in vendita almeno due. Il broker internazionale specializzato nella compravendita di isole private, Vladi Private Islands (www.vladi.de), segnala l'isola di Sant'Antonio di Torcello e la famosa Tessera. Grande 7,4 acri, Sant'Antonio è dotata di villa, giardini, una vigna autoctona e un porto privato da diversi posti barca e si trova ad appena 15 minuti via mare dall'aeroporto. Il prezzo? «Solo su richiesta», specifica il broker. Ma se non si possiede qualche milione di euro non è il caso di candidarsi. La vicina e più piccola (poco meno di 2 acri) Tessera, per esempio, viene offerta a 6 milioni di euro, compresa la villa di 200 metri quadrati del Settecento (ristrutturata nel 1985) e altri edifici, come una dé-pendance per ospiti e la casa del custode. Ex batteria artificiale a difesa del fronte lagunare verso la terraferma, l'isola divenne di proprietà del regno italiano nel 1866 e finì in mano alla difesa, che però poi la mise in vendita. Tessera è passata di mano più volte. Nel 1988 fece notizia l'annuncio della sua messa in vendita su un giornale di inserzioni gratuite, per 1,8 miliardi di lire «trattabili». Il proprietario di allora, Pietro Facchinetti, uomo di finanza milanese residente a Chiasso, spiegò: «L'ho comprata per capriccio tre anni fa da una società privata italiana, per circa un miliardo e mezzo compresi i restauri, ma ora ho deciso di venderla perché non l'ho quasi mai utilizzata ed è sempre stata abitata dal solo custode con i suoi cani». Al nuovo proprietario forse andrà meglio: in ogni caso, se si annoiasse a stare da solo, compresa nel prezzo c'è una barca per raggiungere Venezia. Negli anni scorsi sono state vendute anche l'isola Fisolo, Santo Spirito, passata lo scorso anno a un gruppo di privati per 350 mila euro, mentre nel 1999 l'Usi 12 di Venezia mise all'asta San Clemente, rilevata nel 1999 dalla Compagnia Finanziaria di Investimento presieduta da Gilberto Benetton per 20,1 miliardi di lire, e Sacca Sessola, finita alla Cit per 25,6 miliardi. Ma il colpo grosso offerto su Vladi.de è senza dubbio l'isola di Santo Stefano, nell'arcipelago pontino. Il prezzo è da favola, 20 milioni di euro, come lo è anche l'isola. Ma qui le difficoltà sono davvero tante. Per il controllo dell'isola è in corso un pesante braccio di ferro con le autorità pubbliche, che vogliono espropriarne la proprietà per trasformarla in un museo. Santo Stefano, infatti, è sede di un ex penitenziario per detenuti politici in cui sono stati rinchiusi tra gli altri l'anarchico Gaetano Bresci (che assassinò il re d'Italia Umberto I) e durante il fascismo l'ex presidente della repubblica Sandro Pertini. Per preservarne il valore culturale e non ridurre un pezzo di storia italiana ad un albergo di lusso, l'assessore all'ambiente e alla cooperazione della regione Lazio, Angelo Bonelli, circa quindici giorni fa ha approvato la delibera per l'esproprio dell'isola del comune di Ventotene, chiedendo all'Agenzia del demanio la concessione del carcere borbonico. L'obiettivo della regione è quello di realizzare a Santo Stefano l'Osservatorio della biodiversità del Mediterraneo e della ricerca marina, in collaborazione con altre regioni d'Europa. E, come ciliegina sulla torta, lo stesso Bonelli ha chiesto al presidente della repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, di dichiarare l'isola monumento nazionale. A giocare un punto a favore della regione Lazio c'è un precedente che risale al mese di aprile di quest'anno e che riguarda un'isola dell'arcipelago della Maddalena, in Sardegna. Il ministro dell'ambiente, Altero Matteoli, ha infatti deciso di esercitare il diritto di prelazione per l'acquisto dell'isola dei Budelli, messa all'asta all'inizio dell'anno dall'immobiliare Nuova Gallura, proprietaria dal 1983.