Approvata la riqualificazione di una delle aree più vincolate della città. Cantieri entro la conclusione del mandato La soprintendente sdogana il progetto con il parco. L'assessore Maran: rispettata la tradizione Era il passaggio più delicato. E anche quello meno scontato perché riguarda una delle zone più vincolate della città: l'area davanti al Castello. Pochi giorni fa la soprintendente alle Belle arti, Antonella Ranaldi, ha dato il via libera al progetto di riqualificazione della piazza che fa da ingresso allo Sforzesco. Snodo fondamentale perché permette di avviare la stesura del progetto definitivo e successivamente l'apertura dei cantieri entro la fine del mandato del sindaco Beppe Sala. Lo studio di fattibilità degli architetti Genuizzi, Banal, Strambio, Ragazzo, vincitori del concorso internazionale di progettazione, prevede la realizzazione di un grande parterre alberato in piazza Castello che fa da raccordo con la grande area pedonale che si estende fino a piazza Duomo e la contemporanea riqualificazione di largo Beltrami e largo Cairoli. Il progetto originario ha fatto proprie le integrazioni della soprintendenza che ha chiesto di ridurre le superficie a calcestre di piazza Castello e l'utilizzo del granito di Montorfano per largo Beltrami. Con un intento ben preciso: «Si assume nella nuova definizione progettuale scrive Ranaldi l'idea di naturalizzare ancora di più l'area antistante al Castello come estensione del parco, rafforzando gli elementi più connotativi, come l'emiciclo arboreo e il verde delle aiuole a cornice delle visuali verso il Castello». In termini superficiali ma che rendono bene l'idea: più parco che piazza. Tra le prescrizioni da osservare in fase di progettazione esecutiva la sistemazione dei percorsi e del verde «dovranno affrontarsi tenuto conto degli aspetti percettivi e delle visuali da valorizzare verso il Castello (quindi con vedute paesaggistiche) scegliendo i punti di vista più significativi (bastioni)». In più dovranno essere illustrati i particolari costruttivi. «Il confronto con la soprintendenza ci ha consentito di rendere il progetto ancor più connesso al contesto urbano, nel solco della tradizione milanese sottolinea l'assessore all'Urbanistica, Pierfrancesco Maran . Ora possiamo procedere alla redazione del progetto definitivo per valorizzare quello che, dal Castello a San Babila, rappresenta il più esteso percorso pedonale della città». La progettazione paesaggistica prevede il ridisegno delle aree verdi, la piantumazione di alberi e la ridefinizione degli spazi, resi più liberi e fruibili per creare armonia e continuità con l'attigua area pedonale di via Dante. Non ci saranno cambiamenti per quanto riguarda la viabilità. La partenza dei lavori è prevista entro il 2021. Budget a disposizione: fino a 12 milioni di euro. Ma quella di piazza Castello è solo uno dei tanti interventi del Comune sugli spazi collettivi della città. Tre piazze da costruire ex novo, altre nove da riqualificare. In tutto 50 mila metri quadrati in più di aree pedonali e 300 nuovi alberi. Dal centro alla periferia. La parola d'ordine dell'Arredo urbano è «rafforzare le identità locali di quartiere». Il piano è già avanzato. A finanziare gli «spazi per la collettività» saranno gli oneri di urbanizzazione, proprio come per piazza Castello. Ma ci sono opere già pronte alla cantierizzazione. A partire dal progetto di riqualificazione di piazza Sant'Agostino. Il cantiere potrebbe aprire entro fine anno e i lavori si concluderanno in 490 giorni. Il piano quinquennale dell'assessore Maran prevede nuovi spazi pedonali in molte periferie: da Rimembranze di Lambrate (Municipio 3), dove tra gli alberi trovano posto tavoli da ping pong e cassoni per le coltivazioni, a piazza San Luigi (Municipio 4) che sarà riconsegnata ai cittadini pedonalizzata nel 2020. Quasi in contemporanea anche piazzale Archinto (Municipio 9) vedrà spuntare alberi dove c'erano le auto in sosta, su un'area di 4 mila metri quadrati. Entro l'anno è in programma il taglio del nastro di piazza delle Arti (Municipio 5) dove gli spazi pedonali occuperanno oltre 10 mila metri quadrati. Il mandato del sindaco Sala consegnerà una nuova piazza anche ad Affori (Municipio 9), con un intervento di arredo urbano su quasi 7 mila metri quadrati all'uscita della stazione Fnm.