Brugnaro: mi ispiro ai pompieri di New York Sindaco Brugnaro, ieri Venezia si è risvegliata con questi nuovi varchi d'ingresso alla città presidiati da diversi agenti di polizia municipale. Non è un po' troppo? «Io ho il dovere di mettere tutti in sicurezza. Lo scopo dei varchi, che in ogni caso verranno chiusi solo in caso di ressa, è spezzettare i flussi, farli defluire, deviarli. Io li chiamo blocchi a stantuffo, chiudiamo da una parte e apriamo dall'altra, controllando così l'affollamento. Bisogna evitare il rischio della calca, dove può succedere di tutto. Questa è comunque solo una sperimentazione, naturalmente perfettibile». Venezia è sempre stata una città aperta, così lo sarà un po' meno «Non c'è una chiusura del centro storico, vogliamo solo indirizzare i flussi chiudendo alcuni passaggi per togliere pressione». Si sta ispirando a qualche modello estero? Altri progetti? «No no, siamo gli unici ad avere fatto una cosa del genere. Ciò non toglie che io mi confronti spesso anche con altre importanti città del mondo. Si chiama intelligenza collettiva. Sono stato per esempio a New York dal mio amico Daniel Nigro, che è il capo dei pompieri, che mi ha fatto visitare la centrale di sicurezza. Perché vorrei arrivare proprio a quello: a una centrale unica dove mettere tutto. Blocchi a stantuffo, sensi unici nell'area Marciana, gestione dei lancioni gran turismo, rete antincendi, piani di evacuazione, contapersone...». In che modo conterete le persone che arrivano? «Lo stiamo già facendo, sempre in via sperimentale, con i sistemi laser, le telecamere speciali e l'utilizzo dell'informatica che traducono le immagini per stabilire la consistenza dei flussi. Ripeto, i veneziani hanno diritto ad avere una città vivibile e sicura. A proposito, compreremo dieci nuove barche per i vigili urbani e faremo assunzioni». A che punto sono le celle dove vuole mettere i vandali? «Mi mancano ancora dei poteri. C'è sempre in ballo la proposta presentata a Roma di dare al giudice di pace dei poteri penali: processi per direttissima in presenza di atti vandalici, ubriachezza molesta, eccetera. Da uno a 10 giorni di cella di rigore. Celle, peraltro, che pagherebbe la municipalità. Ieri siamo comunque riusciti ad arrestare una zingara che strumentalizzava la sua gravidanza per rubare a ripetizione. Ringrazio il giudice che l'ha ritenuta socialmente pericolosa». Cosa risponde a chi l'accusa di fare di Venezia una Disneyland? «Che chi crede di divertirsi qui come a Disneyland si sbaglia di grosso. Se poi si butta dai ponti, lo blindo anche. In ogni caso vorrei ricordare che il primo giorno di bollino nero è andato bene». Qualcuno però la vuole strangolare per l'impatto visivo delle nuove barriere. «Aspettiamo una settimana e vediamo. In ogni caso sarà nostra cura farle più belle, se proprio bisogna».