Spaghettate a Trinità dei Monti, minivan in sosta al Pantheon e venditori ovunque Altro che Venezia. Se il sindaco della città lagunare Luigi Brugnaro per il ponte del 1 maggio ha varato regole ferree sull'uso piazze e calli per far fronte al previsto assalto di turisti, a Roma l'invasione sembra non avere alcun tipo di freno a comportamenti incivili. Si continua a bivaccare sulla Scalinata di Trinità dei Monti: anche ieri gruppetti di stranieri gustavano la pastasciutta seduti sui gradini. Mangiare o bere sulla gradinata del monumento disegnato da Francesco De Sanctis nel 1726 continua ad essere la regola, nonostante i divieti. Si assedia fontana di Trevi e si tenta in continuazione di arrivare fin sulle rocce: i vigili non smettono di fischiare, di controllare le centinaia di persone sedute sui bordi della grande vasca che vorrebbero allungarsi verso l'acqua, di tenere a freno gli ambulanti. E anche qui è stata rimediata una scalinata: è quella della chiusa letteralmente presa d'assalto da chi si vuol riposare gustando un bel gelato. «Tutto occupato» perfino sui bordi dei marciapiedi che delimitano l'ellisse centrale di piazza Navona: anche qui con panini o pizze in mano, con le cartacce impossibili da gettare perché i cestini sono ricolmi. Al centro della piazza ogni tipo di ambulanti: pittori, ovviamente, ma anche suonatori, mimi e venditori di chincaglieria (quattro banchi sono allestiti anche nella contigua piazza San Pantaleo) e di ogni altro tipo di mercanzia «made in China». Non c'è quasi posto neppure in piedi al Pantheon, tanta è la ressa: anche qui centurioni e ambulanti e gli scalini della fontana tutti occupati (ovviamente con del cibo in mano). In più l'assedio dei minivan degli Ncc e, a qualsiasi ora, del carico e scarico merci. Altrove, d'altra parte, «infuriano» i pullman. Il turismo cresce e cresce soprattutto in questo lungo ponte del 1 maggio. Roma invasa? «Diciamo che siamo ad un 3,5 rispetto all'anno scorso - risponde il presidente di Federalberghi Giuseppe Roscioli -. Un trend costante quest'anno». Che ne pensa delle regole di Venezia per un uso migliore della capitale? «Per me ci vorrebbero delle regole per chiudere le camere e gli appartamenti in affitto abusivi - replica Roscioli - che sono anche la causa di questo turismo invadente, maleducato e di bassa qualità». Intanto bar e ristoranti vorrebbero più spazio per i tavolini. «Il 10 maggio scenderemo in piazza contro l'atteggiamento dilatorio dell'amministrazione - fa sapere Claudio Pica, presidente della Fiepet Confesercenti, con Assoristoratori Lupe Roma e Aeper - L'idea è quella di fare un'assemblea in piazza Venezia e poi chiedere alla sindaca di ricevere una delegazione. La categoria è esasperata e vuole risposte». Al centro della battaglia la revisione dei piani di massima occupabilità e l'abrogazione del catalogo degli arredi.