Raccolta di firme eccellenti: "Il concorso ippico va trasferito a Tor di Quinto" La Fise: "Riqualificazione senza precedenti" Da un lato si parla diprivatizzazione, dall'altra di riqualificazione. A circa un mese di distanza dall'inizio dell'86esima edizione del Concorso ippico di Piazza di Siena-Master d'Inzeo, continua la battaglia dei comitati che chiedono maggiore tutela per Villa Borghese. A puntare il dito contro una manifestazione internazionale che ogni anno raduna a Roma appassionati e campioni, sono il Comitato per la Bellezza, gli Amici di Villa Borghese, le associazioni ambientaliste, dal Fai a Italia Nostra al Wwf, e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo che hanno aderito alla petizione (già raccolte oltre duemila firme) contro la privatizzazione di Piazza di Siena, sede delle gare ippiche. «L'operazione di riqualificazione si è rivelata un fiasco, perché molte gare si svolgeranno al Galoppatoio» dicono le associazioni. «Uno spostamento proseguono che comporta una privatizzazione di un'altra area della villa, con l'aumento del rischio di danni per la vegetazione storica». Accuse a cui però gli organizzatori della manifestazione rispondono sottolineando che questa edizione, grazie al sostegno del Coni, ha consentito di dare una nuova veste a Piazza di Siena, con un nuovo prato che resterà verde tutto l'anno. Inoltre, i campi di gara al Galoppatoio hanno permesso di riqualificare un'area invasa da erbacce, rifiuti, degrado e bivacchi di clochard. «Il nostro è un progetto di decoro di una parte della villa che era completamente abbandonata e depressa.Abbiamo riportato il verde e stiamo ristrutturando i gradoni settecenteschi della villa, con tutta la sensibilità e la delicatezza che richiede un posto storico come questo» repica Diego Nepi Molineris, direttore del concorso ippico. «Tutto ciò prosegue - resterà a beneficio della popolazione che potrà usufruire di un'area, compresa quella del Galoppatoio, già apprezzata dai tanti romani che lo scorso weekend si sono fermati a scattare selfie». Parole che non soddisfano gli ambientalisti, determinati a chiedere lo spostamento delle gare, per il prossimo anno, in un'altra sede, magari al centro ippico di Tor di Quinto. «È assurdo che Villa Borghese, acquistata dallo Stato a condizione che il parco fosse ad uso pubblico, venga occupata per un quarto della sua grandezza da una manifestazione sportiva che crea danni alla vegetazione e rende impossibile, per un lungo periodo, la fruzione di piazza di Siena e del Galoppatoio ai cittadini» attacca Vittorio Emiliani, presidente del Comitato per la Bellezza e promotore della petizione a cui hanno aderito, tra gli altri, Carlo Verdone, Michele Placido, Alberto Asor Rosa, Mina Welby e Fulco Pratesi. «Villa Borghese merita maggiore tutela, è totalmente trascurata, ci sono cantieri fantasma, parcheggi di pullman turistici e baracche. E sicuramente il concorso ippico non aiuta a garantire il decoroo» sottolinea la scrittrice Dacia Maraini, anche lei firmataria della petizione. Ma il direttore Nepi Molineris ribadisce che, seppur rispettando le opinioni dei comitati, «le accuse sono infondate, perchè ora luoghi abbandonati e degradati sono tornati all'antico splendore e i romani se ne accorgeranno».
la Repubblica
27 Aprile 2018
Roma. Piazza di Siena alla disfida del verde
LA
Laura Mari
la Repubblica
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
la Repubblica · 26 Apr 2006
Il "Codice" lascerà San Pantaleo
la Repubblica · 15 Lug 2006
ROMA: Cumuli di immondizia sui Fori
la Repubblica · 29 Ott 2006
ROMA: "Piazza Navona merita più rispetto"
la Repubblica · 26 Gen 2007
Turismo, Roma regina dEuropa sorpassata la Berlino dei Mondiali
la Repubblica · 6 Feb 2007
LA BASILICA "SantAgostino salvare lo scrigno delle opere darte
la Repubblica · 8 Mar 2007
Il Parco degli Scipioni rinato e riqualificato
la Repubblica · 22 Apr 2007
Pincio, sit-in conto il parcheggio
la Repubblica · 6 Mag 2007
ROMA - Via Veneto, lavori senza fine
la Repubblica · 27 Giu 2007
La proposta della commissione Cultura del Comune "La Tangenziale Est? Fatene un parco pensile"
la Repubblica · 5 Lug 2007
ROMA - Via Nazionale, sampietrini addio
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
L'Espresso · 8 Feb 2019
Miracolo a Reggio. Bronzi, la rivincita
la Repubblica · 11 Feb 2017
Allarme per Lincei e Crusca. "Ci hanno tagliato i fondi"
Corriere della Sera · 10 Feb 2020
Melandri: Lascio subito la Camera per il Maxxi. C'è un clima di maccartismo bipartisan
Corriere della Sera · 2 Feb 2017
Il privato spauracchio della nostra cultura
Corriere della Sera · 4 Feb 2017
Turismo, se il Sud arranca chi ama l'Italia deve dirlo
Corriere della Sera · 9 Feb 2019
Roma. Camion bar espulsi dal centro. Via dall'area archeologica
la Repubblica · 27 Apr 2016
Mose, la Camera vota "sì" alla decadenza di Galan da deputato
la Repubblica · 27 Apr 2016
Dalla Scala a Recanati, le tasse sponsorizzano musei e teatri
la Repubblica · 28 Apr 2016
"Stop ai fast food nei centri storici" Modello Firenze per le città d'arte
la Repubblica · 27 Apr 2016
"Privati italiani non sapete fare il vostro dovere per la cultura"
la Repubblica · 29 Apr 2016
NAPOLI-La giovane impresa salva l'arte: una due giorni organizzata da Confindustria e Ance in Campania
www.artemagazine.it · 28 Apr 2016
ROMA-Soprintendenza, allo studio "pacchetti cultura" per i Fori
www.sorrentopress.it · 29 Apr 2016
NAPOLI-Gazebo dei locali, arriva la stretta della Soprintendenza
Left · 29 Apr 2016
REGGIO CALABRIA-Non solo Bronzi: domani apre tutto il Museo della Magna Grecia a Reggio Calabria. Intervista a S. Settis.
www.altarimini.it · 29 Apr 2016
RIMINI-Si riapre il sipario del Teatro Galli: al via i rilievi sull'antica tela di Coghetti
Agenzia Giornalistica Italia · 29 Apr 2016
NEPI-Dopo 40 anni di esilio, torna a Nepi la testa di Augusto
Il Giornale dell'Arte · 29 Apr 2016
ROMA-Milioni di fotografie e audiovisivi raccontano l'Italia
La Stampa · 29 Apr 2016
TORINO-Domenica c'è sciopero ma la Reggia non si ferma
La Stampa · 29 Apr 2016
ROMA-I caschi blu italiani della cultura pronti per Palmira
cunsta.it · 1 Mag 2016
La storia dell'arte e la riforma Franceschini: ragioni di un conflitto