Gli Ncc neri impazzano nei vicoli e i torpedoni sostano in tripla fila. Il Comune deve votare un piano. Gli autisti: " Regole contro di noi" Paolo, completo blu, camicia bianca e cravatta rossa, sta appoggiato a un lucidissimo minvan nero Mercedes, otto posti, vetri oscurati, aria condizionata, parcheggiato proprio di fronte all'elefantino di piazza della Minerva. Aspetta i suoi "ospiti": sono andati a visitare il Pantheon, poi da lì proseguiranno il loro tour " al fresco" nei luoghi topici della Capitale. Eccola la nuova frontiera del bus turistico e dell'Ncc, il noleggio con conducente, che ormai ha invaso strade e piazze della Città Eterna, punteggiata di questi minivan neri che corrono su e giù trasportando turisti per 35- 40 euro l'ora: su TripAdvisor va per la maggiore. E in effetti, visto lo stato dei servizi di trasporto pubblico e il caldo che ormai sta avvolgendo come una cappa sempre più opprimente la città, è una soluzione neanche particolarmente onerosa per visitare i luoghi classici: « Foro Romano, Colosseo, Circo Massimo, Bocca della Verità, Tempio di Ercole, Teatro Marcello, piazza Venezia, San Pietro: offriamo tutto questo in un giorno. Se i clienti ne hanno l'esigenza, mettiamo a disposizione anche una guida in lingua inglese. Poi c'è la visita ai Musei Vaticani, partendo la mattina e immaginando di non fare altro » , spiega Massimiliano, un altro conducente parcheggiato in attesa di fronte alla Galleria d'Arte Moderna di via Crispi. « Organizziamo anche, in una giornata, la visita di Villa Adriana, seguita da un pranzo in un ristorante con sala-museo risalente all'Antica Roma, e tappa finale alla Villa d'Este di Tivoli». In sei ore di tour la spesa, per 7- 8 persone, si aggira intorno ai 30- 40 euro a testa. Ed ecco perché i tour in " limos" stanno spopolando in rete. Un po' meno successo lo hanno per le strade: contribuiscono a intasare il traffico e ad alimentare una situazione per niente chiara dal punto di vista normativo. Sta di fatto che, parcheggiati in seconda o terza fila in attesa, con permessi ottenuti in altri comuni, quasi mai vengono controllati. Esattamente come i bus turistici, spiaggiati in ogni angolo possibile, con trucchi quali quello di lasciare il motore acceso nei parcheggi consentiti per la discesa e la salita dei passeggeri e cioè per un massimo di un quarto d'ora. Pronti ad andarsene nel caso ( remoto) di un controllo. Come succede puntualmente in via dei Cerchi. In via della Navicella c'è un parcheggio: la segnaletica prevede due ore al massimo, i pullman ci restano per l'intera giornata. «Ma lo sa quanto ci fanno pagare per restare qui più di due ore? » dice un autista. «400 euro al giorno! » . In realtà le tariffe di Roma Mobilità sono ben diverse anche se stanno per essere ritoccate con una delibera di cui si discute dallo scorso anno e che se passerà l'esame del voto entrerà in vigore nel gennaio del 2019. Oltre al rincaro il nuovo piano pullman vieterà l'ingresso nel centro storico, oggi letteralmente invaso da mezzi di qualunque tipo con il relativo insostenibile carico che ogni mattina rende impraticabile qualunque strada. E se la delibera passa chissà che succederà: già a dicembre 2017, all'annuncio del piano, una marcia di bus turistici aveva paralizzato il centro, da Circo Massimo a piazza Venezia. « Questo regolamento ci penalizza e penalizza il turismo della Capitale » , sostiene Emet bus, sindacato di categoria. « Da mesi chiediamo un tavolo tecnico per tentare di alleggerire almeno il piano delle tariffe dei carnet ma l'amministrazione non ci ha mai ricevuti ». ha collaborato flaminia savelli