ARCHEOLOGIA Quando si arriva nella necropoli di Caporciano gli archeologi stanno concludendo la loro giornata. Una bella archeologa, con molta perizia, "smonta" l'ultima tomba ritrovata. Ogni osso dello scheletro viene totalmente liberato dal terreno e messo in una apposita cassetta. Accanto alla tomba ci sono varie vaschette contenenti i reperti, in ognuna un cartellino con il nome della località, il numero della tomba e la data di scavo. Assistere a questa "operazione chirurgica" è sempre emozionante, emozione che il professor Vincenzo D'Ercole, della Soprintendenza archeologica di Chieti, trasmette ogni volta che tiene una sua conferenza. A fare gli onori di casa, nella chiesa di Santa Maria di Centurelli, è il sindaco di Caporciano, Berardino Di Vincenzo. La necropoli è venuta alla luce nei lavori dell'ampliamento della statale 17 e gli scavi sono finanziati con i fondi per la strada. Subito una polemica a riguardo: «in Italia - dice D'Ercole - la ricerca archeologica è morta, non ci sono più i fondi. Ormai si fanno scavi solo di emergenza, come in questo caso». L'archeologo continua proiettando le diapositive per meglio commentare le ultime scoperte sul popolo dei Vestini, che proprio grazie agli scavi da lui condotti hanno fatto passi da gigante. «In questi ultimi anni tra Capestrano, Fossa, Bazzana e infine Caporciano abbiamo scavato in tutto più dì 3000 tombe. A seguito di questa paziente ricerca i "Vestini protostorici" sono il popolo più conosciuto d'Abruzzo». D'Ercole continua descrivendo minuziosamente le diverse peculiarità di questo antico popolo. Un "viaggio" millenario attraverso le immagini arrivando all'ultima scoperta: la necropoli di Caporciano. L'archeologo fa notare che è presto per dei risultati, le tombe scavate sono appena 43, anche se coprono un arco di tempo abbastanza ampio: dall'VIII al II secolo a.C. Di solito passano anni, decenni di studi prima di poter fare un resoconto attendibile. Ma qualcosa di interessante è venuto alla luce. Per esempio molto vasellame in bronzo più della "ricca" necropoli di Fossa. Da una tomba femminile un paio di calzari ben conservati e molti altri oggetti ora nelle sapienti mani dei restauratori.
Abruzzo. A Caporciano c'è una necropoli ancora tutta da scoprire
Gli archeologi stanno completando la loro giornata di scavo nella necropoli di Caporciano. La tomba ultima è stata "smontata" con cura, liberando ogni osso dello scheletro e mettendolo in una cassetta. Accanto alla tomba ci sono varie vaschette con reperti e cartellini con informazioni sulla tomba. Il professor Vincenzo D'Ercole, della Soprintendenza archeologica di Chieti, tiene una conferenza sulla necropoli e sull'archeologia. Egli menziona la polemica sui fondi per la ricerca archeologica in Italia e come gli scavi siano finanziati con i fondi per la strada.
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