LA STORIA IN FONDO AL MARE II nuovo parco marino di Ustica, la misteriosa Atlantide al largo della Spagna, la villa di Antonio e Cleopatra: alla ricerca dell'antichità sommersa Vacanze all'avventura. Vacanze vissute con lo spirito di Indiana-Jones, in cui la curiosità per la scoperta di antichi resti si abbina al gusto dell'emozione e al senso del brivido in un itinerario che porta indietro nel tempo. Il tutto vissuto con la passione per le esplorazioni subacquee. E senza andare lontano. Nel bacino del Mediterraneo si possono sfidare le profondità degli abissi e scandagliare i fondali marini in un percorso mozzafiato, che alterna pesci colorati a resti di antiche città o di relitti affondati in epoche lontane. In Italia, a Ustica, isola a Nord di Palermo, esiste da non molto un parco archeologico sottomarino: si possono ammirare ceppi d'ancora, anfore e oggetti vari risalenti al periodo della Magna Grecia; una segnaletica essenziale guida i subacquei nella loro esplorazione e l'associazione "Archeologia viva" organizza corsi (numero di telefono 055.5062303). Navi romane sono state appena scoperte (le ultime un paio di mesi fa) sui fondali davanti a Pisa e del lago di Nemi: sono state recuperate, ma tutto lascia supporre che sott'acqua vi siano ancora reperti a portata di sub. Che dire poi di un'immersione per visitare l'alcova di Antonio e Gleopatra? Nella rada del porto di Alessandria d'Egitto, tra statue e sfingi, è sommerso quel che resta del Palazzo della regina; e lì a fianco i blocchi monumentali del famoso faro, una delle sette meraviglie del mondo classico: per un tuffo tra rovine così dense di storia si può contattare l'"Alexandrian Dive" (0020.3.4832045, e-mail: alxdivdataxprs.com.eg). E ancora: a Gadice, in Spagna, si possono osservare i resti concentrici di una città che parecchi studiosi hanno interpretato come Atlantide per la somiglianza con la descrizione che ne fa Platone: un tuffo ed entriamo direttamente in un'altra dimensione. Mentre per chi vuole ammirare vestigia appena recuperate, avendo ben salda la terra sotto i piedi, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Ad Aquileia, in via Gemina, sono riaffiorati giusto un mese fa due mosaici di un'antica casa romana: uno in bianco e nero, l'altro a colori, che mostra putti danzanti a testimoniare un attaccamento gaudente alla vita. Accanto ai mosaici una piccola moneta con effigiato l'Imperatore Costantino permette di datare l'intero contesto al IV sec. d. G.. Non si può dimenticare Pompei, caposal-do del turismo archeologico con i suoi 2 milioni di visitatori annui; novità di questi giorni la rendono una meta quanto mai appetibile, come il percorso tra le antichità illuminate predisposto proprio per la serata di Ferragosto; o come la scoperta sotto il tempio di Venere di oggetti di epoca sannita (VI sec. a. G.), momento di grande splendore per la città. A chiudere la carrellata italiana ecco Pantelleria, che nei mesi estivi accoglie oltre 50.000 turisti: qui in giugno è stata sterrata gran parte di un antico tempio di Apollo (I sec. a. C.); e vicino sono venuti alla luce i busti di Giulio Cesare, dell'Imperatore Tito e di Agrippina (la madre di Nerone), ora esposti in una mostra al Castello Barbacane (fino al 13 settembre). Un salto a Cipro, dove a Pyrgos l'archeologa del Cnr Maria Rosaria Belgiorno ha da poco riportato alla luce un centro "industriale" di 4.000 anni fa: resti di fabbriche di profumi e per la produzione del vino e della seta. Spingendosi nella regione del Mar Morto, sponda israeliana (il turismo è in costante aumento: più di 150.000 presenze annue) troviamo niente meno che la beauty farm (da poco scoperta) che Erode regalò a Cleopatra: la regina d'Egitto vi curava la propria immagine per non deludere Cesare o Antonio. E non si può finire senza citare la Grecia e Atene. E' stata trovata di recente traccia dell'antico porto Falerio, da dove partì il contingente ateniese diretto a Troia per combattere a fianco di Agamennone e Menelao: si possono ancora notare i resti dei fuochi degli eroi in attesa di imbarcarsi.
Immersi nell'archeologia
In Italia, a Ustica, esiste un parco archeologico sottomarino dove si possono ammirare ceppi d'ancora, anfore e oggetti vari risalenti al periodo della Magna Grecia. A Pisa e del lago di Nemi sono state scoperte navi romane, che sono state recuperate ma potrebbero ancora avere reperti sott'acqua. A Pantelleria, in giugno è stato sterrato gran parte di un antico tempio di Apollo (I sec. a. C.). A Cipro, un centro "industriale" di 4.000 anni fa è stato riportato alla luce. A Gadice, in Spagna, si possono osservare i resti concentrici di una città che alcuni studiosi hanno interpretato come Atlantide.
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