La casa di Augusto, quella di Livia ed il criptoportico neroniano illuminati dalle ricostruzioni multimediali e raccontati da una voce narrante, sono tre dei sette luoghi del nuovo percorso «esperenziale», proposto dal parco archeologico del Colosseo. Da oggi iniziano le visite «contingentate» ai luoghi con il super biglietto. Lo «studiolo» di Augusto è sopra la sua casa, al centro del Palatino, lì si ritirava l'imperatore quando aveva bisogno di solitudine. Una stanza decorata con vista sull'Urbe. Anche questo scopriranno i visitatori che seguiranno il percorso multimediale che coinvolge sette luoghi all'interno del parco archeologico del Colosseo, che ora si potranno godere con il «super biglietto» dal costo di 18 euro che dura due giorni (compreso il Colosseo) e promette una scoperta profonda della Roma antica. La quotidianità dell'imperatore viene raccontata attraverso immagini accompagnate da una voce narrante, all'interno dell'abitazione sul Palatino. Sulle mura della sua casa, in quella della moglie Livia o nel criptoportico neroniano, appaiono gli affreschi che decoravano le strutture, vengono ridisegnati i pavimenti, i soffitti maestosi, si riproducono statue perdute o strutture scomparse. Sono tre luoghi su sette che vengono ridisegnati e mostrati ai visitatori come erano nei tempi del loro massimo splendore. L'idea è quella di sfruttare il coinvolgimento emotivo prodotto dalla bellezza delle immagini e del racconto storico per fare divulgazione scientifica, per far comprendere realmente al visitatore il valore dei luoghi prescelti. In questo modo si approfondirà la pittura nell'antica Roma, gli interventi bizantini, medievali, rinascimentali, le trasformazioni architettoniche nei secoli, l'importanza della scultura nelle dimore imperali. Si comincia oggi, in occasione del Natale di Roma, gli ingressi sono contingentati (gruppi di 23) per proteggere la delicatezza dei luoghi. A giorni alterni attraversando il Foro Romano e Palatino si raggiungerà attraverso il criptoportico, il Museo Palatino, le case di Augusto e Livia, l'aula Isiaca con la Loggia Mattei, il tempio di Romolo, S. Maria Antiqua con l'oratorio dei Quaranta martiri. «Questo percorso concorre a diversificare l'offerta - spiega la direttrice del Parco, Alfonsina Russo - perché bisogna andare incontro ad una domanda molto varia. Ed inoltre vogliamo rendere sempre più coinvolgenti le esperienze di visita, affinché il Palatino ed il Foro tornino ad essere luoghi d'affezione anche per i cittadini romani». Ma la presentazione del percorso è l'occasione per annunciare che è stato rinforzato il numero degli addetti alla sorveglianza e all'accoglienza ed istituito un ufficio decoro. «Servirà a migliorare i servizi al pubblico - continua Russo - il parco è pieno di cantieri abbandonati, bisogna curare la cartellonistica, servono panchine per sedersi e distributori d'acqua». Tra le novità a cui stanno lavorando gli uffici del Parco è l'abbonamento annuale per residenti e la creazione di punti ristoro, anche all'ultimo piano del museo Palatino.