Dopo sei anni di interventi la struttura è pronta per spalancarsi alla città. Ospiterà il Porcellino Dopo sei anni, riapre il museo Bardini dove troveremo, fra l'altro, il «Porcellino», ormai già restaurato e sistemato in una sala del pian terreno. In piazza dei Mozzi continuerà ad esserci l'ingresso del bel museo donato a Firenze da Stefano Bardini (1836-1922), gran conoscitore d'arte ed abile mercante di fama internazionale, che allestì la propria prestigiosa galleria antiquaria nel complesso architettonico di San Gregorio della Pace, trasformato in un imponente palazzo neo-rinascimentale. Nel complesso architettonico, ma con ingresso in via San Niccolo, troveranno posto gli uffici della Soprintendenza ora situati in via della Ninna. «Entro il 2009 ha detto Antonio Paolucci dobbiamo traslocare per fare posto all'ampliamento degli Uffizi e alla uscita posteriore». «Il museo Bardini ha annunciato l'assessore alla cultura Simone Siliani riaprirà in primavera. Apriremo al pubblico gran parte del museo, ma non l'intero complesso, i cui lavori, vanno avanti man mano che arrivano i finanziamenti. I cinque miliardi iniziali sono stati in gran parte spesi per la messa in sicurezza dell'edificio e per l'abbattimento delle barriere architettoniche. L'opera sarà completata entro il 2008. Allora potremo ammirare anche i circa 700 dipinti sistemati al terzo e ultimo piano dell'edificio che costituiscono la Galleria Corsi, donata al Comune nel 1937 da Fortunata Carobbi vedova Corsi. Sono dipinti che attraversano mezzo millennio e vanno dal XIV al XIX secolo. Sono opere che non sempre sono rimaste esposte al pubblico. Per Firenze sarà una bella sorpresa». Ma non sarà l'unica. «Stiamo riallestendo il museo afferma Chiaretta Silla, responsabile dei musei comunali secondo le indicazioni lasciate nel testamento da Stefano Bardini. Troveremo un museo completamente diverso da come era prima». «Abbiamo ritrovato sulle pareti ha aggiunto l'assessore Siliani il famoso blu Bardini. Era stato sepolto da calce bianca». Fra i molti capolavori del muso Bardini ora c'è anche l'originale del Porcellino realizzato da Pietro Tacca nel 1639.
Firenze. Riapre il museo Bardini
Il museo Bardini di Firenze è pronto per riaprire dopo sei anni di interventi. Il museo ospiterà il famoso Porcellino, restaurato e sistemato in una sala del pian terreno. Il museo sarà aperto al pubblico in primavera e gran parte del complesso sarà accessibile, ma non l'intero edificio. I lavori, finanziati con 5 miliardi, sono stati spesi per la messa in sicurezza dell'edificio e per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Il museo sarà completato entro il 2008 e sarà possibile ammirare le circa 700 opere d'arte del terzo piano, tra cui dipinti del XIV al XIX secolo.
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