L'assessore alla cultura Simone Siliani scrive a imprenditori e fondazioni bancarie, il Comune cerca sponsor per la difesa delle opere d'arte Un fondo per sostenere le spese di vigilanza e di restauro dei monumenti più importanti della città: l'idea è dell'assessore alla cultura Simone Siliani che ha scritto una lettera ad alcuni imprenditori e agli esponenti delle fondazioni bancarie. Palazzo Vecchio cerea sponsor per pagare le spése di sorveglianza dei monumenti dopo i danni vandalici al Biancone. E all'indomani della bravata del cuoco scandiccese che ha causalo il distacco di una mano della statua del Nettuno di piazza della Signoria, il sindaco Domenici aveva già lanciato un appello alle istituzioni Stato e Regione ma anche ai privati: «II comune da solo non può farsi carico della sorveglianza delle opere d'arte, che ha un costo tutt'altro che trascurabile aveva detto il sindaco , il problema deve essere affrontato congiuntamente dai diversi livelli istituzionali e con la collaborazione dei privati». La lettera che l'assessore Siliani ha scritto ad alcuni imprenditori ed esponenti delle banche propone di costituire un fondo per sostenere le spese di difesa delle opere d'arte della città. Siliani ha indirizzato le prime lettere a quei privati che, nei giorni scorsi, avevano manifestato l'intenzione di aderire all'appello fatto dal sindaco. «L'ipotesi che il comune propone ai privati spiega l'assessore- è di partecipare e costituire un fondo ad hoc che verrà gestito da un comitato di cui fanno parte il comune, la soprintendenza e gli stessi finanziatori. La finalità del fondo è quella di proteggere i monumenti dagli atti vandalici, ma anche di finanziare progetti di difesa dagli agenti atmosferici è progetti più complessivi di restauro delle opere, laddove necessari».
Firenze. Un fondo dei privati per la vigilanza e il restauro dei monumenti
L'assessore alla cultura Simone Siliani ha scritto una lettera ad alcuni imprenditori e fondazioni bancarie per proporre la costituzione di un fondo per sostenere le spese di difesa delle opere d'arte della città. Il comune non può affrontare da solo il problema della sorveglianza delle opere d'arte, che ha un costo trascurabile, e propone di partecipare e costituire un fondo ad hoc con la soprintendenza e gli stessi finanziatori. Il fondo avrà la finalità di proteggere i monumenti dagli atti vandalici e finanziare progetti di restauro.
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