il manifesto, 20 aprile 2018. Niente da fare. Da quando Renato Soru non c'è più le coste della Sardegna sono governate dagli "sviluppisti", più o meno aggressivi: il paesaggio è una variabile subordinata. con postilla Diventa sempre più alta la probabilità che la legge urbanistica della Sardegna, al momento in discussione in commissione, arrivi nell'aula del consiglio regionale prima dell'estate. Dopo le polemiche dei mesi scorsi la maggioranza di centrosinistra guidata da Francesco Pigliaru ha deciso di cancellare dal testo della legge l'articolo più contestato dagli ambientalisti e più pericoloso, il numero 43, in base al quale veniva concessa la possibilità di realizzare «progetti ecosostenibili di grande interesse sociale ed economico» in aree attualmente protette dal Piano paesaggistico regionale (Ppr) approvato nel 2006 dalla giunta Soru, che impedisce ogni costruzione nella fascia dei trecento metri dal mare. Se approvato, l'articolo 43 avrebbe consentito a grandi gruppi nazionali e internazionali di realizzare progetti di insediamento turistico prevalentemente alberghi ma anche villaggi in zone vergini dal punto di vista paesaggistico e attualmente protette dal Ppr. Un meccanismo di deroga rispetto alle norme del Piano paesaggistico contro il quale era insorto tutto il fronte ambientalista, sardo e nazionale, ma anche una parte della maggioranza guidata da Pigliaru. In particolare, dentro il Pd Renato Soru si era spinto ad annunciare un suo voto contrario se nel testo presentato in consiglio fosse rimasto l'articolo 43. Che ora invece sparisce, insieme con un'altra parte del testo originario della legge particolarmente insidiosa per gli equilibri ambientali delle coste sarde, l'allegato 4 sui criteri di calcolo delle cubature comune per comune, che ricalcava vecchie norme degli anni Novanta superate dal Ppr e che avrebbe consentito a molti centri dell'isola di superare le soglie fissate dalle attuali norme di tutela. Resta invece, nel testo che approderà in consiglio, un altro articolo contestato dagli ambientalisti, il numero 21, che autorizza incrementi volumetrici fino al 25 per cento per gli alberghi già presenti nella fascia dei trecento metri dal mare. La giunta regionale giustifica questa misura con «la necessità di adeguare molti alberghi dice l'assessore all'urbanistica Cristiano Erriu alle esigenze del mercato internazionale del turismo, che più che nuove camere richiede servizi, come piscine, solarium, sale benessere». Gli ambientalisti replicano che molti alberghi entro i trecento metri sono già molto grandi e che quindi un aumento delle volumetrie del 25 per cento creerebbe veri e propri ecomostri. Inoltre, molte delle strutture che beneficerebbero dell'articolo 21 hanno già approfittato negli anni scorsi di una sorta di versione sarda della "legge sulla casa" di berlusconiana memoria approntata dalla giunta di centrodestra guidata da Ugo Cappellacci, che ha governato l'isola dal 2009 al 2014. Camere in più ne sono state costruite già tante. Resta quindi molto duro, nonostante il ritiro dell'articolo 43 e dell'allegato 4, il giudizio degli ambientalisti. «La nuova legge urbanistica accusa il presidente regionale di Italia Nostra, Graziano Bullegas è un provvedimento improntato a garantire, attraverso l'articolo 21, il massimo dell'utile in termini di cubature e a considerare il territorio merce di scambio piuttosto che bene comune da preservare. Di fatto serve a svuotare il Piano paesaggistico regionale. E' sconcertante poi la risposta che la legge urbanistica dà al fenomeno del consumo di suolo: fino al 10 delle superfici già urbanizzate, incrementabile. Scelta in controtendenza rispetto agli indirizzi urbanistici europei». Per Italia Nostra la legge resta pericolosa: «Se approvata riporterà la Sardegna all'edificazione selvaggia e incontrollata». «Prima di portare il testo della legge in consiglio replica Francesco Pigliaru avvieremo, a partire dal 27 aprile, una fase di consultazione di base in tutti i territori dell'isola, attraverso una serie di dibattiti pubblici. Molti nella mia maggioranza dicono che bisogna approvare la legge comunque; io sostengo che bisogna approvarla solo se si raggiunge una sintesi alta, che salvaguardi l'ambiente e nello stesso tempo renda più facile l'adozione dei piani urbanistici da parte dei comuni, oggi bloccati quasi dappertutto». postilla In realtà il Piano paesaggistico regionale non tutela solo una fascia di 300 metri (già tutelata dalla "sciabolata" della legge Galasso), ma un'area costiera di dimensione variabile a seconda delle caratteristiche specifiche del territorio, fino a una profondità di circa 3mila m. Sulla nuova legge urbanistica della regione Sardegna si veda tra l'altro su eddyburg Sardegna, legge urbanistica con pseudo tutela e Sardegna. Quod non facerunt barbari .
Eddyburg
20 Aprile 2018
Sardegna. Pigliaru cede, mezza vittoria degli ambientalisti
CO
Costantino Cossu
Eddyburg
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
il manifesto · 15 Gen 2005
Vietato tutelare le coste - Il governo contro Soru - Impugnata la legge della Sardegna che impedisce di costruire entro due km dal mare. Il governatore: difenderemo la nostra autonomia
il manifesto · 16 Gen 2005
SARDEGNA Governo eolico business - Roma impugna anche legge salva-paesaggi
il manifesto · 19 Feb 2005
SARDEGNA E ABUSIVISMO - Il Cavaliere e le ville segrete
La Nuova Sardegna · 4 Mar 2005
Per i musei il futuro è nella qualità
il manifesto · 20 Mar 2005
Incursione nel bunker di villa Certosa
il manifesto · 30 Lug 2005
Un mare di cemento sulla laguna - Cagliari, la baia di Chia distrutta dalla speculazione edilizia. Violata la legge salvacoste
il manifesto · 4 Mag 2006
Abusi a villa Certosa - Soru manda la forestale e parte anche l'inchiesta
il manifesto · 9 Mag 2006
Gli ispettori a Villa Certosa
il manifesto · 10 Gen 2007
Legambiente a Rutelli: Blocca lo scempio di Tuvixeddu
il manifesto · 24 Gen 2007
Rutelli blocca Monticchiello. E ora si attende Tuvixeddu
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 10 Feb 2020
Melandri: Lascio subito la Camera per il Maxxi. C'è un clima di maccartismo bipartisan
Corriere della Sera · 2 Feb 2017
Il privato spauracchio della nostra cultura
la Repubblica · 20 Apr 2016
L'uomo solo al comando dei beni culturali italiani
la Repubblica · 20 Apr 2016
Alla Cavallerizza la galleria cittadina per grandi mostre
Il Tirreno · 20 Apr 2016
TOSCANA - A spasso lungo 200 chilometri di sentieri
Il Fatto Quotidiano · 21 Apr 2016
Franceschini: come ti disfo la Cultura in cinque mosse
www.puntotvonline.it · 21 Apr 2016
BARI-L'edilizia riparte dal restauro. A Bari 'Construction inheritance'
Fonte non specificata · 23 Apr 2016
Indebolimento della tutela e riforme 'di sinistra': intervento di Vittorio Emiliani
la Repubblica · 22 Apr 2016
Il museo di Torino va a Catania l'antico Egitto sbarca in Sicilia
la Repubblica · 24 Apr 2016
Renzi firma Patto per la Campania: "Se il Sud riparte, Italia locomotiva d'Europa"
la Repubblica · 23 Apr 2016
CAMPANIA - Napoli, diffida tra gli eredi di Croce per i lavori a Villa Ruffo
Il Tirreno · 21 Apr 2016
Azzurro e il "ciaone" di Franceschini contro l'allarme di Bild
Messaggero Veneto - Giornale del Friuli · 24 Apr 2016
Villa Manin, l'apertura della mostra sul sisma del 1976
La Nuova Sardegna · 21 Apr 2016
SARDEGNA - Giganti in aeroporto Ma la cartellonistica ancora non c'è
la Repubblica · 27 Apr 2016
Mose, la Camera vota "sì" alla decadenza di Galan da deputato
la Repubblica · 27 Apr 2016
"Privati italiani non sapete fare il vostro dovere per la cultura"
la Repubblica · 29 Apr 2016
NAPOLI-La giovane impresa salva l'arte: una due giorni organizzata da Confindustria e Ance in Campania
www.sorrentopress.it · 29 Apr 2016
NAPOLI-Gazebo dei locali, arriva la stretta della Soprintendenza
Left · 29 Apr 2016
REGGIO CALABRIA-Non solo Bronzi: domani apre tutto il Museo della Magna Grecia a Reggio Calabria. Intervista a S. Settis.
La Stampa · 29 Apr 2016
TORINO-Domenica c'è sciopero ma la Reggia non si ferma