L'opera realizzata per la Biennale del 2017 è stata condivisa 230 milioni di volte sui social. Va rimossa «perché era un allestimento provvisorio». L'artista (figlio dell'attore Anthony): «Spero che trovino una casa permanente a Venezia» Piacciono a tutti e non c'è turista che, visitando Venezia, non le fotografi. Ma ora la due mani, realizzate dal Lorenzo Quinn in occasione della Biennale d'arte 2017 lungo il Canal Grande, vanno rimosse. L'ordine è partito dalla Soprintendenza lagunare, l'opera d'arte che poggia sull'hotel Ca' Sagredo non può più restare dov'è, nonostante il suo successo. Il motivo? Le mani dovevano essere un'allestimento provvisorio, non permanente e a quasi un anno dalla loro posa, il tempo è scaduto. Lorenzo Quinn, romano di nascita, è figlio dell'attore Anthony e aveva pensato la scultura proprio per la città d'acqua. «Support», il suo nome a denuncia di inquinamento e cambiamenti climatici. Ora la direzione dell'hotel Ca' Sagredo spera che l'opera possa almeno restare in città. L'artista Commenta l'artista sui social network: «Innanzitutto, voglio ringraziare quanti sono stati coinvolti in questo incredibile progetto - si lette - Halcyon Gallery, il sindaco Luigi Brugnaro e le autorità locali, l'hotel Ca' Sagredo, gli ingegneri e gli architetti, il mio ufficio e tutto vuoi che avete condiviso e continua a condividere quest'immagine in tutto il mondo, l'avete fatto 230 milioni di volte. "Support" è stata installata lo scorso maggio in occasione della Biennale d'arte e il periodo di installazione è stato prorogato grazie alle autorità locali per l'incredibile attenzione che le mani di "Support" hanno ricevuto, ma questa meravigliosa città non ha bisogno delle mie mani per accrescere la sua bellezza e sarò per sempre felice e grato di aver avuto la possibilità di realizzare questo sogno. Nella speranza che queste mani trovino una casa permanente a Venezia quale simbolo di protezione del nostro patrimonio mondiale e futuro: grazie».