L'incidente diplomatico con Crovato Condividono tutte gli stessi problemi, turismo di massa, crociere e esodo dei residenti ma anche il fatto che alcuni abitanti sono attivi e cercano di resistere all'invasione dei visitatori. Ora comitati e associazioni hanno deciso di fare squadra, sostenersi a vicenda nelle battaglie, scambiandosi idee e pratiche. Ieri all'Ateneo Veneto il Gruppo 25 Aprile ha riunito gli attivisti di Dubrovnik, Rodi, Cipro, Santorini e Corfù e tutti hanno denunciato lo stesso disagio nel convivere con flussi sempre più numerosi e incontrollati. A Dubrovnik, l'Unesco ha imposto un massimo di 8 mila turisti in contemporanea ma anche se sono stati disposti contapersone all'ingresso del centro storico la situazione non sarebbe cambiata. «In centro vivono 1.600 persone, a fronte di un milione di turisti l'anno e un altro milione di crocieristi: in dieci anni si è perso il 40 per cento di abitanti», ha denunciato Ljubo Nikolic. A Rodi, il turismo è l'unica economia ma ha stravolto l'isola. Aline Cendon del 25 aprile ha introdotto il dibattito: «Abitiamo tutti con un passato importante ma il turismo di massa ha stravolto le nostre città, bisogna essere resilienti». A margine del summit, un incidente diplomatico, dopo i saluti dell'Ateneo Veneto, avrebbe dovuto intervenire il fucsia Maurizio Crovato a nome di Ca' Farsetti: «Dovevo portare i saluti, me l'hanno impedito», ha sbottato il consigliere andandosene.