VENEZIA. Il giorno prima avevano proposto con la consigliera Erika Baldin una mozione in consiglio regionale in cui si chiedeva di rivalutare il passaggio delle grandi navi a Venezia. Punto che su richiesta dell'assessore leghista Roberto Marcato hanno dovuto cancellare per ottenere il voto all'unanimità su un testo che invece ha invitato la giunta a mettere a disposizione dei consiglieri tutti i documenti che l'hanno portata a votare sì all'ipotesi Marghera nel Comitatone del 7 novembre scorso. Ieri il Movimento 5 Stelle, con una nota di tutto il gruppo di Palazzo Ferro-Fini, ha invece preso di mira l'ordinanza della Capitaneria di Porto, quella del famoso «algoritmo» che entrerà in vigore il prossimo 1 luglio per decidere quali navi possano entrare e quali no. Una prima stima, non però ancora basata su dati certi, parla di un taglio delle navi del 10-15 per cento a partire dall'anno prossimo. «Ci risiamo: tante promesse e poi non cambia nulla - dicono i pentastellati - Le grandi navi continueranno a violentare senza alcun problema Venezia e l'ecosistema della laguna». L'ordinanza varata dalla Capitaneria, secondo loro, si basa su un «giochino», che in cambio di un controllo sulle emissioni riduce il taglio delle navi. «Ma noi faremo ciò che è in nostro potere per liberare Venezia da questa piaga». (a. zo.)