«Il patrimonio culturale è indispensabile per la coesione sociale e la qualità della vita di ciascuno»: sotto questa premessa è stata riconsegnata alla città la Cappella dei Tessitori di seta, oggetto di un lungo restauro finanziato dalla Fondazione Svizzera Pro Venezia. La cappella si trova nella chiesa dei Gesuiti, nel cui campo aveva sede la corporazione dei tessitori di seta. Oggi resta una lapide a testimoniare la presenza della scuola per setaioli e vellutai. Gravemente danneggiata a causa di un'infiltrazione, la cappella ospita una preziosa pala d'altare di Jacopo Palma il Giovane, anch'essa riportata al suo splendore originale. Grazie ai lavori inoltre si è scoperto che la struttura dell'altare rischiava di distaccarsi dalla parete retrostante. «Il ferro dei perni, che come graffe tengono unite le varie sezioni, ossidandosi aveva fatto esplodere l'apparato lapideo» spiega l'architetto Giulia Passante. La struttura è stata riancorata alla parete con elementi in acciaio inox. Sotto la direzione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Venezia, hanno preso parte ai lavori di restauro molti volontari della Confederazione svizzera. La Fondazione è stata costituita nel 1972 in risposta all'appello dell'Unesco alla comunità internazionale per aiutare la città, dopo l'alluvione del 1966. Il restauro di ieri apre il tradizionale appuntamento dei Comitati privati di Venezia dedicato al bilancio delle loro attività.