«Le strade invecchiano. Vanno curate e tenute sotto controllo». Emanuele Toraldo, docente di Tecnica delle pavimentazioni al Politecnico, individua i «responsabili» dei danni al pavé milanese. Perché tanti problemi con le pietre? «Frenate e sterzate delle auto insieme al passaggio dei tram sottopongono il pavé a sollecitazioni eccessive. Bisogna ricordarsi che è stato pensato per le carrozze, non per il traffico di oggi». La soluzione è eliminarlo del tutto? «Ma no, le pavimentazioni storiche nei centri cittadini possono benissimo rimanere. Servono però accorgimenti: screening più frequenti e interventi manutentivi ravvicinati, oltre alla riduzione del flusso di veicoli». Quali sono i nemici delle pietre? «Oltre alle sollecitazioni dei mezzi di trasporto, la pioggia favorisce il distacco dei blocchi. Bisogna tenerne conto al momento della progettazione delle vie». Quando il pavé funziona a dovere? «I blocchi devono essere ben immorsati (incastrati, ndr ) sullo strato sottostante e allo stesso tempo essere collegati alle pietre vicine con materiali polimerici».