VIGONOVO. Taglio degli alberi lungo il Brenta a Vigonovo da parte del Genio civile di Padova, scatta la dura denuncia degli ecologisti del "Gruppo d'intervento giuridico", che ieri mattina hanno inoltrato un'istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione di provvedimenti riguardo «un recente e indiscriminato taglio della vegetazione comprendente alberi ad alto fusto lungo il Brenta». Secondo l'associazione «non c'è stata alcuna informazione preventiva alla cittadinanza» in merito a questo taglio, accusato di aver «eliminato qualsiasi habitat naturale in pieno periodo di nidificazione». Il Gruppo d'intervento «auspica rapide verifiche sulla legittimità dei tagli arborei effettuati e, soprattutto, l'inibizione di ogni ulteriore attività che potrebbe portare ad altri rischi per le sponde del Brenta, la sicurezza pubblica e i suoi habitat naturali». Chiare le accuse: «Le fasce spondali del fiume Brenta sono tutelate con il vincolo paesaggistico», spiega Stefano Delipieri, «e la vegetazione svolge un'importante funzione di difesa idrogeologica. Non è questo il momento per procedere al taglio o potatura degli alberi, perché è in corso il periodo riproduttivo per le specie dell'avifauna selvatica». Le norme europee, aggiungono gli ambientalisti, tutelano l'avifauna selvatica con il divieto di uccisione e cattura, ma pure il danneggiamento di nidi e uova e qualsiasi attività che arrechi disturbo alle specie, in particolare durante il periodo di riproduzione. Della questione sono stati informati il Ministero per i Beni culturali, la direzione operativa dell'area tutela e sviluppo del territorio della Regione Veneto, la Soprintendenza, il Comune di Vigonovo, il Comando regionale dei carabinieri forestali e la Procura. Sulla questione interviene anche il sindaco di Vigonovo Andrea Danieletto. «A compiere il taglio che non ha interessato il parco Sarmazza», dice Danieletto, «è stato il Genio civile di Padova. Si è giustificato spiegando anche che le radici di quelle piante possono provocare fontanazzi sulle sponde del corso d'acqua da loro gestito».