Sognatore, romantico, esploratore? Le risposte nei percorsi dedicati, anche con biglietto unico Nuovi loghi, con colori dedicati, per il rilancio di tutto il circuito. Visitatori raddoppiati tra il 2011 e il 2017 Un nuovo brand per raccontare e raccontarsi. Perché «la storia è fatta di storie», si legge sulla nuova brochure del Museo delle storie di Bergamo, in distribuzione da oggi, in italiano e inglese, insieme al biglietto cumulativo Museo delle storie 1day, nuovi orari e tariffe (museodellestorie.bergamo.it). Gestito dalla Fondazione Bergamo nella storia, dallo scorso settembre è una realtà diffusa in sei sedi, il Campanone, il Palazzo del Podestà, il Museo Donizettiano, la Torre dei Caduti, il convento di San Francesco e la Rocca. Ognuna ha proprie peculiarità, icona e colore, ma tutte sono legate da un intento: raccontare l'evoluzione della città dall'epoca romana al XX secolo. L'operazione del nuovo brand è accompagnata da una strategia culturale dai segni positivi. «L'Osservatorio provinciale attesta a 110 mila i visitatori arrivati nel 2016 nei nostri luoghi, a esclusione della Rocca, aperta a settembre dichiara Roberta Frigeni, direttrice della Fondazione . Nel 2011 erano 55 mila gli ingressi, che nel 2017 hanno superato quota 110 mila. Siamo in crescita, complice la scelta di offrire una tariffa unificata per l'intero polo di Piazza Vecchia, ossia la visita al Campanone, al museo del Cinquecento e agli scavi archeologici in Palazzo del Podestà. Dal primo aprile poi parte l'operazione del biglietto unico Museo delle storie 1day: dura 24 ore dalla timbratura e permette di scoprire a 10 euro, invece che 21, i sei luoghi della rete». Nella brochure, nata dall'analisi dei visitatori, che per lo più si fermano in città un giorno e mezzo, sono suggeriti anche tre percorsi. Ognuno raggruppa dei monumenti a seconda della tipologia di pubblico. L'amante del «Medioevo e Rinascimento a portata di mano», visitando Rocca, Convento di San Francesco, Palazzo del Podestà e Campanone, è l'esploratore appassionato. Chi sceglie «una visita indimenticabile in tre mosse», ossia a Campanone, Rocca e Torre dei Caduti, è un sognatore dinamico. Mentre chi segue il percorso «a spasso con Donizetti», perdendosi nel museo donizettiano e Rocca, senza dimenticare la Casa natale del musicista in Borgo canale e la sua tomba in Santa Maria Maggiore, è un artista romantico. Basta scegliere per scoprire «Che tipo da museo sei?».