"Si comunica che a partire da venerdì 2 marzo 2018, fino a nuovo ordine, a causa della grave carenza di personale, presso il Museo nazionale di Palazzo Mansi entrerà in vigore il seguente orario dal martedì al sabato: due ingressi in orario antimeridiano programmati alle ore 9.30 e alle ore 11.30; due ingressi in orario pomeridiano programmati alle ore 14.30 e alle ore 16.30. Chiuso domenica lunedì e festivi". Sul portale del Museo nazionale di Palazzo Mansi, è stato pubblicato il nuovo orario. Ci si scusa per il disagio, ma gli ingressi risultano ridotti, evidententemente. Non si entra più, dalle 8,30 alle 19,00 come accadeva in precedenza. ll Palazzo, di impianto tardo cinquecentesco, è uno dei luoghi della cultura di Lucca e fa parte del Polo museale della Toscana. Trasformato alla fine del XVII secolo dalla famiglia Mansi, che ne era proprietaria, in "palazzo di rappresentanza", costituisce un importante esempio di "museo nel museo". Già perchè, tra gli arredi originari e un prezioso ciclo di arazzi di manifattura di Bruxelles, è conservata la Pinacoteca, con dipinti delle scuole italiane e non, dal XVI al XVIII secolo. Al secondo piano sono allestite le sezioni dedicate all'Ottocento e al Novecento e negli ambienti che accoglievano le cucine del palazzo è collocato il Laboratorio di tessitura rustica Maria Niemack, che espone telai e strumenti otto-novecenteschi. Palazzo acquistato dallo Stato nel 1965 e diventato Museo nazionale nel 1977. Pensare che il nuovo orario sia causato da problemi imprevisti e recenti sarebbe sbagliato. Già all'inizio del nuovo anno le aperture sono state riviste. Aperto il pomeriggio, chiuso la mattina. O viceversa. Poi di nuovo chiuso per un'intera giornata. Il motivo? La combinazione negativa di ferie e influenza ha decimato il personale in forza. Così, non essendo possibile garantire la sicurezza delle sale di Palazzo Mansi, il museo é rimasto chiuso più del consueto. "E' una situazione di emergenza e stiamo facendo il possibile per fronteggiarla. Purtroppo abbiamo avuto una settimana di passione a causa dell'influenza che ha decimato il personale. Ci dispiace molto creare involontari disagi al pubblico, ma in alcuni casi riusciamo a sapere solo alle 7,30 del mattino se sarà possibile aprire tutto il giorno, mezza giornata o se dobbiamo chiudere Di certo Palazzo Mansi rimarrà chiuso ora anche venerdì 19 e sabato 20 gennaio ...", commentava il direttore Rosanna Morozzi. Non un episodio, sfortunatamente. Dal 27 Febbraio al 3 marzo sempre chiuso, fatta eccezione per il 1 marzo. Anche in questo caso le scuse della direzione "per il disagio", ma nessun accenno alla causa della serrata prolungata. Insomma l'emergenza sembra di casa al Museo Nazionale di Palazzo Mansi. Museo che, comunque, prevede anche in periodi non emergenziali la chiusura non solo il lunedì, ma anche la domenica e i festivi. Quindi apertura a sighiozzo alla quale si aggiunge la doppia chiusura settimale. Quanto sia funzionale questa scelta, in particolare quella di chiudere anche la domenica, sembrano indiziarlo i numeri dei visitatori annuali. 11.261 nel 2016, 11.967 nel 2015 e 12.275 nel 2014. Non moltissimi per vedere un Pontormo, un Veronese e un Tintoretto. In numero inadeguato rispetto non solo all'importanza delle collezioni esposte, ma anche alla magnificenza dell'architettura che le ospita. In numero inadeguato anche rispetto alle tante iniziative promosse. Mostre, incontri, concerti e conferenze, compresi spettacoli di danza. La sensazione è che l'apertura, soprattutto negli ultimi mesi, sia il vero evento. Al punto da risultare quasi un optional. Non é tutto. Ci sarebbe anche qualche appunto da parte di alcuni visitatori. C'é chi lamenta che "spesso si trova il cartello affisso che i custodi stanno accompagnando visitatori quindi non e' possibile visitare il museo. Tristissimo!". Qualcun altro rileva l'"assenza di guide, cartoncini di spiegazione delle opere incompleti, nessuna possibilità di audioguida". Un altro ancora afferma che "E' però una pena che il visitatore non possa ammirare a pieno l'esposizione delle opere a causa della loro infelice collocazione - altissima densità di quadri per unità di superficie e della scarsa e cattiva illuminazione". Non tutti sono d'accordo. Per molti il "Palazzo é bellissimo e la pinacoteca straordinaria". Il modo migliore per rendersi conto di chi abbia ragione tra detrattori ed estimatori é visitare Museo e Pinacoteca. L'importante é indovinare quando é possibile. In ogni caso non a Pasqua
L'Espresso
21 Marzo 2018
Il barone rampante - Lucca. Al Museo Nazionale di Palazzo Mansi l'apertura é un optional
MA
Manlio Lilli
L'Espresso
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
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