Muri e soffitti: analisi di stucchi e decori per i lavori VENEZIA. Una «Tac» agli stucchi e ai decori di soffitti e pareti, un monitoraggio scientifico e capillare su qualcosa come seimila metri quadri di decori per individuare dove è necessario intervenire subito per consolidare, restaurare, mettere in sicurezza. E, contemporaneamente, una minuziosa rimessa in forma delle cornici lignee che incorniciano il sontuoso soffitto della Sala del Maggior Consiglio, 53 metri per 25 di ori e modanature che risalgono al 1585 che incastonano capolavori di Veronese, Palma e giovane e dei Tintoretto, e delle battaglie che rendono sontuosa la sala dello Scrutinio. È la parte più importante dell'investimento da un milione di euro che la giunta comunale ha deciso di fare su Palazzo Ducale, perla museale dell'area marciana e salotto di rappresentanza di eccellenza per eventi internazionali. «Continua l'investimento della giunta su tutti i musei della città e in particolare sul Ducale spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Francesca Zaccariotto Le manutenzioni interne si accompagnano ai restauri esterni e alla sistemazione di nuovi impianti per rendere la struttura sempre più accogliente e sicura per tutti». Sono stati stanziati 500 milioni per dotare di impianti di riscaldamento e raffrescamento i bagni, il bookshop e la caffetteria, che oggi non sono climatizzati. La parte più complessa sulla quale è stato stanziato un altro mezzo milione di euro riguarda il restauro degli stucchi e delle modanature. «Si procederà in due fasi - continua l'assessore la prima sarà il monitoraggio di quattromila metri quadri di soffitti e di duemila metri quadri di pareti tra Loggia, primo e secondo piano, in modo da individuare dove effettuare interventi mirati. Poi si passerà al restauro. Nel frattempo, si opereranno lavori di consolidamento su cento metri quadri di soffitti e pareti nelle sale del Maggior Consiglio e dello Scrutinio». La giunta, approvato il progetto definitivo, la Fondazione Musei Civici bandirà la gara dopo aver messo a punto quello esecutivo. «Il restauro permette al pubblico di goderne e soprattutto di immaginare di preservarlo per le future generazioni dice la presidente della Fondazione Maria Cristina Gribaudi - Il restauro deve essere un'azione continua, solo così il patrimonio si protegge e si conserva».