Il nuovo gestore ne aveva convocati tre in più, che hanno rifiutato: «Antisindacale» VENEZIA. Undici assunti, sei ancora nell'incertezza. Ieri mentre a palazzo Ducale si inaugurava il nuovo bookshop rinnovato e gestito dal consorzio Museum Musei, vincitore del bando per la gestione delle sedi una manciata di dipendenti si è fatta trovare pronta con volantini e fischietti. Eppure, in quelle stesse ore, un altro gruppo veniva convocato negli uffici di Ca' Foscari, a San Giobbe, per una conciliazione che si è risolta con cinque contratti firmati. Il nuovo appaltatore, dopo aver incontrato tutti i 17 lavoratori in forze a Skirà la società che gestiva i bookshop fino a ieri aveva valutato come positivi solo sei di loro, aggiungendo poi altri otto «veterani», pur con la riserva della lingua inglese, che non tutti parlano in maniera fluente. L'accordo per le 14 assunzioni era stato però bocciato dalla Filcams Cgil, perché non comprendeva tutti i dipendenti e sacrificava l'anzianità maturata. Alcuni di loro hanno però comunicato alla nuova azienda la disponibilità all'assunzione. Museum Musei, evidentemente, non se l'è fatto ripetere e ieri ha convocato otto di loro, assieme agli avvocati, nell'ufficio della fondazione Ca' Foscari, adibito a certificatore dei contratti di lavoro. Alla chiamata hanno risposto in cinque, e con loro hanno firmato anche i sei già «promossi». I bookshop saranno dunque attivi con buona parte del vecchio personale (ieri, per l'inaugurazione, si è dovuto ricorrere a chiamate d'emergenza). Ma questo pomeriggio la questione sarà anche al centro di una commissione consiliare a Ca' Farsetti, che il sindacato vuole sfruttare per puntare il dito contro la fondazione Musei Civici: «La colpa è loro tuona Monica Zambon, segretaria Filcams Avrebbero dovuto farsi garanti per i lavoratori, invece hanno aperto ad una grave forma di speculazione sui contratti, che ieri qualcuno ha firmato perché convinto dalla spada di Damocle del licenziamento. Anche a questi lavoratori, la Cgil offrirà patrocinio legale gratuito». In tribunale andranno sicuramente i tre dipendenti esclusi dalla chiamata di Museum Musei, così come i tre che ieri si sono rifiutati di raggiungere San Giobbe: «Tra loro ci sono anche i delegati delle parti sociali continua Zambon Estromessi anche se capaci di parlare in inglese. E' comportamento antisindacale».