Sono 138 mila gli iscritti alla civica Archimede: tre piani, seimila metri quadrati, 110 mila volumi Negli anni Ottanta Settimo Torinese era la capitale del Nord Italia di morti per eroina. Era l'unico primato di questa cittadina, distante undici chilometri da Torino, con quarantacinque mila abitanti, tre acciaierie, fabbriche chimiche, L'Oreal, Pirelli e Lavazza, case popolari e siringhe nei prati. Chi è nato e vissuto da queste parti, racconta che era un posto da cui provare a scappare. Poteva diventare una delle tante banlieu che circondano le città, invece negli ultimi vent'anni è rinata. Grazie alla cultura. Nel novembre del 2010, in piazza Campidoglio, al posto della fabbrica di vernici Paramatti è nata la biblioteca civica multimediale Archimede. Tre piani, seimila metri quadrati, centodiecimila volumi e un investimento che è costato 15 milioni di euro. Ogni giorno la biblioteca comincia a popolarsi dalle 9 di mattina. Un quarto d'ora prima dell'apertura c'è già la fila fuori. Un manifesto all'ingresso recita: «La violenza contro le donne è forse la più vergognosa violazione dei diritti umani». I primi utenti sono anziani che vogliono leggere i giornali dalla prima all'ultima pagina aiutandosi con il dito per non perdere il segno, oppure on line nella versione digitale, signore che arrivano accompagnate dalle badanti per guardare un film nei computer o per sfogliare un libro. Ci sono anche persone che non hanno nessun altro posto in cui andare. Per loro la biblioteca rappresenta un'alternativa alla solitudine, all'alcol e al gioco d'azzardo. Al piano terra oltre all'emeroteca ci sono scaffali pieni di cd, dvd e fumetti. Uno tra questi è interamente dedicato a Tex. E poi i consigli di lettura del mese: a marzo tra le scelte dei bibliotecari ci sono «La manutenzione dei sensi» di Franco Faggiani e «Nel paese della persuasione» di George Saunders. L'anno scorso la Archimede ha fatto più 138mila prestiti: il libro più richiesto è stato «La ragazza del treno» di Paula Hawkins insieme al «Barone rampante» di Italo Calvino. Dalle 10 in poi piazza Campidoglio comincia a popolarsi di giovani. Sono studenti universitari che vengono da ogni parte del torinese perché il wi fi qui è attivo sempre ed è facile trovare i libri o riuscire a farseli mandare dalle altre civiche che fanno parte del Sistema bibliotecario dell'area metropolitana (Sbam). L'aula studio dedicata ai ragazzi si trova al primo piano, lì ci sono anche sei stanze completamente insonorizzate, che si possono prenotare il giorno prima per studiare senza essere disturbati. Nel pomeriggio quando le scuole chiudono arrivano i più piccoli. Oltre a spazi aperti dove giocare, leggere e ascoltare storie, al secondo piano dell'edificio nel 2015 è nato uno dei 10 laboratori Lego in Italia, dove si organizzano corsi di robotica, meccanica e creatività. Esiste anche un workshop di emotività, che aiuta i bambini insicuri a sentirsi meno fragili. Hasnein, un bambino pachistano di 5 anni, grazie ai mattoncini colorati è riuscito a superare tutte le barriere psicologiche che si sentiva dentro. Non aveva più nessuna lingua, grazie ai Lego si è fatto capire da tutti. Intorno a questa biblioteca, negli anni, si è costruita una comunità. In città i parchi sono diventati più verdi, l'aria più pulita, il wi fi è attivo ovunque, le auto che passano dal centro sono sempre di meno grazie alla pedonalizzazione. Si vive meglio. Settimo non ha palazzi, cattedrali, antiche regge o santi da pregare. Non ha bellezze a cui appellarsi. Non è una città d'arte. Nel 2016, però, si è candi data a diventare capitale della Cultura per il 2018. Qualcuno ha pensato che fosse uno scherzo. Ma secondo i promotori la cultura non è un regalo del passato, ma uno slancio verso il futuro. Tutti i luoghi del mondo ne sono degni, anche quelli più disgraziati. Settimo è stata tra le cinque finaliste. Alla fine ha vinto Palermo, la cittadina torinese non si ricandiderà più. Voleva lanciare un messaggio e lo ha lanciato. Oggi a Settimo vivono circa 47mila abitanti, gli iscritti alla biblioteca Archimede sono 138mila e continuano a crescere.