Quell'immensa fabbrica di Storia, quella cristallizzazione infinita di un remoto passato che è Pompei non smette, ogni volta che qualcuno trova dei fondi per scavare ancora, di proporre affreschi, domus, reperti, oggetti pressoché intatti. Basta allungarsi di qualche metro e rimuovere un po' di terra in aree non battute finora che la città fantasma allunga e allarga le proprie braccia per mostrare altri pezzi di sé. Se ci fosse la consapevolezza di quanto e come questo solo luogo (e senza contare le meraviglie di un'intera regione) possa attirare legioni di turisti ansiosi di vedere coi propri occhi il passato, quanto saremmo ricchi e felici.