In assenza di custodi, toccherà ai vigili aprire e chiudere il Borgo La buona notizia è scritta nero su bianco sui cartelli che sono spuntati al Borgo medievale: «La Rocca riaprirà il 31 marzo». Una conferma arriva anche dall'assessora alla Cultura Francesca Leon, intervenuta ieri in consiglio comunale per illustrare la delibera, approvata dall'aula, che rinnova la convenzione decennale tra il Comune e la Fondazione Torino Musei. Una convenzione che recepisce l'annunciato passaggio del Borgo dalla Fondazione all'amministrazione comunale. «Quello che cambia rispetto al passato spiega Leon è che in questo rinnovo non viene inserito il Borgo. Si tratta di un passaggio indispensabile per poterlo prendere in carico e farlo tornare nella gestione della Città». Adesso l'obiettivo è riuscire a tenerlo aperto. «Abbiamo intrapreso un percorso che ha le sue complessità, come sempre quando si subentra nella gestione di uno spazio ammette Leon . Ma stiamo lavorando da mesi per mantenere tutti i servizi». Motivo per cui l'assessora ha già incontrato il gestore del bar e quelli delle botteghe. «In questa prima fase dice l'apertura e la gestione saranno attuate acquisendo i contratti in essere, poi verranno predisposti dei bandi per il futuro e con un ufficio dedicato si valuterà come proseguire». Insomma, Palazzo civico non ha alcuna intenzione di dismettere il Borgo. Almeno per il momento. In occasione della riapertura dopo la pausa invernale, da sabato a lunedì è prevista una mostra-mercato «Speciale Pasqua», organizzata da Confartigianato Torino: una vetrina di prodotti artigianali, dalla moda all'enogastronomia, che vedrà la partecipazione di una quindicina di aziende del territorio. E sul sito del Borgo è annunciato anche un successivo appuntamento. Per domenica prossima, 8 aprile, è in programma «C'era una volta una matita che inventò una fiaba», una visita guidata-laboratorio pensata per portare i bambini proprio «alla scoperta della Rocca». Ma resta più di qualche incognita. «Siamo felici che Leon abbia parlato di riaprire il Borgo e di riempirlo di iniziative. Ma ci sono ancora diverse cose poco chiare. Ad esempio, con quale personale lo terranno aperto se hanno mandato via tutti?», chiede dai banchi dell'opposizione il leghista Fabrizio Ricca. Una prima risposta, in attesa che l'assessora si presenti questa settimana in Commissione Cultura, arriva proprio da chi il Borgo lo sta suo malgrado per abbandonare. «La Rocca riaprirà ai visitatori da sabato e le visite guidate saranno organizzate da Theatrum Sabaudiae spiega Massimiliano Brunzin Ponte, custode al Borgo e rsu di Torino Musei . Per quanto riguarda i dipendenti, però, non cambia nulla. Saremo qui fino al 3 aprile, ma a partire dal giorno successivo raggiungeremo i nostri nuovi posti di lavoro. A meno che il segretario generale Cristian Valsecchi non decida di posticipare il nostro trasferimento, ma dubito che possa accadere». Brunzin Ponte in realtà resterà qualche mese in più al Borgo. Andrà alla Gam, ma non prima di maggio. Quindi arriverà un nuovo custode. «Nel frattempo, per garantire l'apertura e la chiusura al Borgo ci daranno una mano i vigili urbani», precisa Leon. E per ovviare a eventuali problemi di sicurezza, in attesa che arrivino i due milioni dal Cipe destinati alla manutenzione straordinaria, alla Rocca non si potrà più accedere liberamente, ma solo con le visite guidate.