Gli scavi per la ripavimentazione, avviati nell'ambito dei lavori di riqualificazione disposti dal Comune, hanno aperto una finestra sulla lunga storia della piazza, cuore antico della città. Palazzo Vecchio, in accordo con la Soprintendenza Archeologia, ha deciso di offrire a cittadini e turisti la possibilità di visitare i resti archeologici che sono emersi. Sabato 31 marzo, sabato 7 aprile e domenica 8 aprile 2018, guidati dagli archeologi di Cooperativa Archeologia, sarà possibile visitare il cantiere e conoscere un po' di più la storia di uno dei luoghi più frequentati del centro storico: necessaria la prenotazione. Piazza della Repubblica è da sempre la "piazza" di Firenze, dalla sua fondazione in epoca romana fino ai giorni nostri. Qui in epoca romana sorgeva il Foro di Florentia, con il Tempio dedicato alla Triade Capitolina, e qui si incrociavano il cardo e il decumanus massimi, nel punto in cui ora si trova la Colonna dell'Abbondanza. Qui, nel medioevo, trovò collocazione il Mercato Vecchio della città, circondato dalle torri delle più importanti famiglie fiorentine. Nel Cinquecento il lo spazio venne occupato dal Ghetto, dove il Granduca Cosimo I aveva obbligato a risiedere gli ebrei della città: così popoloso da comprendere due Sinagoghe. Negli ultimi decenni dell'800, in occasione delle trasformazioni per Firenze Capitale, si sviluppò una discussione sulla necessità di "risanare" l'area del Ghetto. Prevalse il progetto di demolizione che, partito dall'area del Mercato, interessò buona parte del centro cancellando l'antico tessuto medievale. Nel 1888 iniziarono le demolizioni nell'area nord della Piazza: dopo il Vecchio Mercato vennero distrutte torri medievali, chiese, le sedi delle Arti, botteghe e abitazioni per realizzare la piazza, così come appare adesso. Prenotazioni al numero di Cooperativa Archeologia 055 5520407 o scrivendo all'indirizzo mail: turismoarcheologia.it (in caso di maltempo le visite potranno subire variazioni circa tempi e modalità). Foto Claudio Giovannini - Cge