Il mitico Ötzi non è mai solo BOLZANO. Se vieni in visita a Bolzano, quella al Museo di Ötzi è una tappa obbligatoria. Non esiste scolaresca bolzanina o turista che sia passato per la città che non abbia potuto ammirare da vicino la mummia del Similaun. Nella giornata di ieri, il Museo Archeologico dell'Alto Adige, che ospita l'uomo del ghiaccio, ha aperto le porte ai visitatori in occasione del suo ventennale, che cadrà precisamente il 28 marzo. Dalla fondazione ad oggi, i visitatori che hanno fatto ingresso al museo sono stati 5 milioni. Nel solo mese di marzo, le persone che sul motore di ricerca Google hanno digitato la parola «Ötzi» sono state 1.790.000. «Sono ancora vivide nella mente di molte persone le emozionanti immagini del trasferimento dell'uomo venuto dal ghiaccio dalla Clinica universitaria di Innsbruck a Bolzano ha spiegato la direttrice Angelika Fleckinger Uno spiegamento di forze delle polizie di entrambi gli stati aveva scortato attraverso il passo del Brennero la mummia dell'età del rame, unica nel suo genere». Il Museo bolzanino che ospita la mummia del Similaun è diventato un punto di riferimento a livello internazionale. Negli ultimi 20 anni la ricerca sull'uomo venuto dal ghiaccio ha fornito nelle più disparate discipline contributi significativi alla conoscenza archeologica e medica di Ötzi e dell'età del rame, pubblicati su riviste scientifiche e considerati e discussi in tutto il mondo. Grazie allo studio sulla mummia, si è potuta studiare la causa della morte, la decodificazione del Dna, informazioni su pasti e abitudini di vita, importanti dati per la comprensione di patologie che ancora oggi creano problemi all'umanità, come l'artrosi, le malattie cardiovascolari, le infezioni batteriche come l'«Helicobacter pylori», la borreliosi, la parodontite e i tatuaggi. «Ogni volta che vengono divulgati nuovi risultati di ricerca relativi all'uomo venuto dal ghiaccio, la notizia è subito ripresa dai media di tutto il mondo ha proseguito la direttrice Alla notorietà globale di Ötzi contribuirono in passato anche storie da prima pagina e un gran numero di lunghi articoli su quotidiani, settimanali e riviste di divulgazione scientifica». La mummia del Similaun è oggetto d'interesse in tutto il mondo, giungendo a conquistare perfino le star di Hollywood. Brad Pitt si è fatto tatuare sull'avambraccio sinistro la silhouette della mummia, cosicché persone di tutto il mondo hanno cominciato a interrogarsi su chi fosse questo «iceman», scoprendo che l'originale è visitabile nel Museo Archeologico dell'Alto Adige a Bolzano. In occasione del ventennale del museo al terzo piano è stato istituito il «The Lounge»: un ambiente provvisto di isole dedicate al riposo e di spazi dedicati al gioco che consente al tempo stesso di rilassarsi e di riflettere. La visita gratuita proseguirà anche nella giornata di oggi.