Oggi e domani il tradizionale appuntamento con le Giornate Fai di primavera Oggi e domani il tradizionale appuntamento con le Giornate Fai di Primavera, che prevede l'accesso a luoghi della cultura normalmente poco visibili. Cinque le aperture romane con ingresso a contributo facoltativo dai 2 ai 5 euro: Villa Massimo, il Palazzo delle Ancore sede del Ministero della Marina, Villa Blanc, il Teatro di Villa Torlonia e (per gli iscritti al Fai) il Palazzo Giustiniani, sede del Senato. Primo week end della stagione con il sole e con le consuete Giornate Fai di Primavera, in programma oggi e domani, che ancora una volta aprono le porte di mille luoghi preziosi (inaccessibili o poco frequentati) disseminati sul territorio nazionale. Cinque gli imperdibili a Roma e dintorni, con ingresso a contributo facoltativo (2-5 euro). Aperta Villa Massimo, sede dell'Accademia Tedesca, col suo Casino settecentesco dove abitarono diplomatici, politici e personaggi come Eleonora Duse, che vi istituì una casa per le giovani artiste esordienti. Nel 1910 fu acquistata dal mecenate prussiano Eduard Arnhold per ospitare i talenti suoi connazionali, proseguendone la vocazione artistica (largo di Villa Massimo 1). Cancelli spalancati anche a Palazzo della Marina, sede del Ministero della Marina. Un luogo di cui i romani conoscono bene le grandi ancore piazzate dall'architetto Giulio Magni sulla facciata rivolta verso il Tevere, mentre ne rimane quasi sconosciuto l'interno ricco di fregi e affreschi. Doppio appuntamento in via Nomentana: a Villa Blanc, col Casino nobile progettato da Francesco Mora mescolando gli stili dal Medioevo al Liberty, e al Teatro Villa Torlonia con le esedre, la serra e la cupola affrescata nel segno dell'eclettismo di fine Ottocento. Riservata ai soli iscritti al Fai la visita del cinquecentesco Palazzo Giustiniani, sede del Senato nel rione S. Eustachio, costruito per conto di monsignor Francesco Vento (via della Dogana Vecchia 29). E ampliato nel XVII secolo su progetto di Francesco Borromini, dopo esser passato nelle mani della famiglia Giustiniani (da cui il nome). Per tutto il Settecento fu al centro della vita culturale romana e nel 1947 entrò definitivamente nella storia d'Italia: qui infatti, tra le grottesche di Federico Zuccari e i preziosi arazzi con fili d'argento, fu firmata la Carta Costituzionale dall'allora capo dello Stato Enrico De Nicola. Infine, per chi ama la natura c'è il Parco Villa Gregoriana a Tivoli (www.fondoambiente.it).