Sette conferenze per scoprire il sito e visite guidate sui luoghi dove gli archeologi lavorano nella campagna 2018-2020 GROSSETO. Chi ha detto che un parco archeologico è un sito immobile? La prova del contrario è Roselle dove il sottosuolo continua a regalare meraviglie. Per raccontare "in diretta" le nuove scoperte e far scoprire a chi ancora non lo conoscesse l'immenso tesoro di questo sito e la sua millenaria storia, l'università di Siena, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, il Comune di Grosseto, la Pro loco di Batignano e la Pro loco di Roselle hanno unito le forze e organizzato una doppia iniziativa da marzo a ottobre che condurrà nel vivo dell'antica città etrusco romana. Da venerdì 23 marzo a venerdì 16 giugno, con cadenza bisettimanale, archeologi, storici, studenti daranno un quadro a 360 gradi dell'antica Roselle con un ciclo di incontri a partecipazione gratuita che si intitola "Racconti di archeologia". Tra giugno e ottobre, poi, la scoperta si trasferisce sul campo, con visite guidate agli scavi appena iniziati. Tutto nasce, infatti, grazie all'ultima campagna di scavo, partita quest'anno e che durerà fino al 2018, con la guida del professor Andrea Zifferero, docente di Etruscologia e antichità italiche dell'università di Siena. Poco prima, Comune, Università di Siena e Soprintendenza avevano firmato un accordo quinquennale di collaborazione per la tutela, la ricerca e la gestione dell'antica città di Roselle. «Tutti gli interventi di scavo sono lungo il percorso di visita ha spiegato ieri Matteo Milletti, neoresponsabile della Soprintendenza per la provincia di Grosseto perché attraverso minimi interventi i fruitori possano prendere visione dei primi risultati». Gli incontri (per il calendario e gli argomenti vedi box a destra) tratteranno del sito di Roselle dalla Preistoria all'epoca degli Aldobrandeschi, fino al tema della valorizzazione ai nostri giorni. Tra un incontro e l'altro anche gli studenti faranno alcune presentazioni. Ci sarà anche la Biblioteca Chelliana di Grosseto che, grazie all'interessamento della direttrice Anna Bonelli e del suo team, aprirà le proprie collezioni per portare uno spaccato di storia, preistoria e archeologia incentrate su Roselle. Gli incontri saranno ospitati alle Terme Leopoldine di Roselle e nella chiesa di San Giuseppe a Batignano. La Pro loco di Roselle e la Pro loco di Batignano hanno dato infatti un contributo prezioso a questa iniziativa presentandosi per la prima volta unite in collaborazione. «I luoghi archeologici sembrano posti statici finché non c'è uno scavo spiega il presidente della Pro loco di Roselle Andrea Bardi . Allora diventa un brulichio di giovani e viene voglia di dare una mano». Bardi annuncia anche l'intenzione di dedicare l'ultima serata a una raccolta fondi, «speriamo all'interno dell'area archeologica», dice. «È un'iniziativa che serve perché la gente possa apprezzare sempre di più questo parco archeologico», aggiunge il presidente della Pro loco di Batignano Riccardo Giannini. Soddisfatto, ça va sans dire, l'assessore alla Cultura Luca Agresti, che vede aggiungere un nuovo tassello alle politiche culturali del proprio assessorato. «Abbiamo completato il percorso di trasformazione del Polo universitario in Fondazione e ora l'obiettivo è riunire tutto negli immobili di via Ginori», ha detto Agresti, definendo «fiore all'occhiello» il corso di laurea in Scienze storiche e del patrimonio culturale, che a Grosseto viene seguito in teledidattica con Siena. Francesca Ferri