INDUSTRIA SVILUPPO TURISTICO. I sottosegretari Bono e Drago, I'assessore regionale Granata e il sindaco, Torchi, ribadiscono la necessità di non «ritornare al passato» Parte da Modica la controffensiva del fronte del "no" alle trivellazioni ed alle ricerche di idrocarburi nel territorio del Val di Noto e nei siti Unesco. I due sottosegretari, Peppe Drago e Nicola Bono, l'Assessore Regionale al Turismo, Fabio Granata ed i Sinda-ci e amministratori dei Comuni interessati, battono forte il pugno su di un tavolo che non è più quello delle trattative, quanto delle rivendicazioni di un territorio dal modello di sviluppo chiaro che rende incoerenti scelte imposte dall'alto. Dovrà essere proprio il territorio a decidere del proprio futuro. Per farlo il Sottosegretario agli Esteri, Peppe Drago, ha proposto un incontro tra tutti i consigli comunali, provinciali, parlamentari regionali e nazionali delle province di Ragusa e Siracusa, da tenersi nei primi giorni di settembre in concomitanza con la Giunta di governo regionale. "Convocheremo gli Stati generali degli eletti nelle province di Ragusa e Siracusa - ha detto Drago in conferenza stampa -in quel momento tutti saremo chiamati a prendere delle posizioni ed a decidere cosa fare del nostro territorio. Bisognerà capire se, come ci siamo già imposti, perseguire un modello di sviluppo che fa del turismo di qualità e della riscoperta della nostra cultura e della nostra storia, il fulcro, oppure se tornare a commettere gli errori già commessi. Questo territorio ha fatto delle scelte e nessun atto che arriva da nessun ufficio pubblico può essere in contrasto con queste determinazioni". Un territorio chiamato dunque ad auto-determinarsi seguendo quel piano di gestione che, come ha affermato il sottosegretario ai Beni Culturali, Bono, esiste, non può essere modificato e dal quale non si transige. "Non ci sposteremo di un solo millimetro da quello che è un progetto condiviso da tutti i comuni. Il piano di gestione è stato l'ultimo passaggio obbligato che abbiamo affrontato prima del riconoscimento da parte dell'Unesco. Non possiamo adesso pensare di modificarlo né tanto meno di adeguarlo a quelle che sono delle richieste che cozzano con il progetto di sviluppo di questo sito, unico al Mondo". Obiettivi chiari, obiettivi comuni, obiettivi che sono però diversi da quelli espressi dal parlamento regionale nelle ultime votazioni a scrutinio segreto, che Granata ha definito "imboscate". Diversi anche dagli atti e dagli atteggiamenti portati avanti dall'Assessore ai Beni Culturali, Alessandro Pagano, e dal collega ali' Industria, Antonio D'Aquino. Parole chiare, quelle dell'Assessore Granata che tuona contro i due colleghi di giunta regionale. "Pagano, dall'alto della sua delega, dovrebbe dialogare con la Sovrintendenza e con i cittadini anziché che con gli operai e con i vertici della Panther Oil. Antonio D'Aquino invece deve attener si a quanto stabilito dalla delibera di giunta regionale. Deve quindi bloccare le trivellazioni che in questi giorni stanno interessando Ragusa, perché altrimenti andrebbe incontro ad una omissione di ufficio" Presenti alla conferenza stampa diversi sindaci e amministratori degli enti che rappresentano la roccaforte del fron te del No. Per tutti parla il sindaco di Modica, Piero Torchi: "La nostra - dice Torchi - non è una battaglia contro Ragusa o contro il petrolio. La nostra è una battaglia contro chi vuo le invertire la rotta che questo territorio ha intrapreso con cognizione. Non possiamo vede re aggredito il nostro territorio né tanto meno cadere al ricatto di chi, come gli americani con i pellerossa d'America, promette in cambio perline specchietti. Il nostro territorio ed il suo progetto di sviluppo vanno difesi senza mezzi termini né accomodanti".
Le ricerche petrolifere nel Val di Noto La controffensiva del fronte del no
I sottosegretari Bono e Drago, l'Assessore regionale al Turismo Granata e il sindaco Torchi hanno ribadito la necessità di non ritornare al passato e di non permettere trivellazioni ed ricerche di idrocarburi nel territorio del Val di Noto e nei siti Unesco. Il Sottosegretario agli Esteri Drago ha proposto un incontro tra tutti i consigli comunali, provinciali, parlamentari regionali e nazionali delle province di Ragusa e Siracusa per decidere del futuro del territorio. Il piano di gestione del territorio, che include il turismo di qualità e la riscoperta della cultura e della storia, non può essere modificato.
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