Un itinerario attraverso quattro località della regione del Centro Italia. Dal paesino circondato da mura antichissime, alla "Capitale dell'olio e del vino", fino a Trevi e Montone. A scoprire piccoli concentrati di bellezza Umbria, terra di antichi e affascinanti borghi. Quattro quelli che invitiamo a scoprire abbandonando per una volta le rotte più note e frequentate, che generalmente portano ad Assisi, Gubbio o Perugia. Prima tappa Amelia, borgo di origine romana nel sud della regione, a pochi chilometri dal confine laziale. Quasi interamente circondata dalle possenti Mura Poligonali erette a scopo difensivo tra il VI e il IV secolo a.C., Amelia mette in mostra i suoi tesori nascosti attraverso l'itinerario tracciato dal Circuito Museale Cittadino. Si inizia con Palazzo Petrignani, edificio nobiliare cinquecentesco con la splendida Sala dello Zodiaco dove si ammira, racchiuso da una cornice di stucco e circondato da un festone di fiori e frutta, l'affresco " l'incontro tra Attila e Leone I", copia di quello che Raffaello dipinse nella sala di Eliodoro in Vaticano. Si prosegue raggiungendo l'ex-Collegio Boccarini, oggi sede del Museo Civico Archeologico che conserva reperti dell'antichissimo centro di Ameria, dalle sue origini fino all'Alto Medioevo. Tra i più interessanti la statua bronzea del generale romano Nerone Claudio Druso detto Germanico, pregevole opera del primo secolo dopo Cristo ritrovata nel 1963 ad Amelia e tornata qui dopo un lungo restauro, per essere valorizzata da una coinvolgente installazione multimediale. Il circuito si conclude con la meta più suggestiva: un sistema di dieci cisterne sotterranee costruite dagli antichi romani per raccogliere le acque piovane utili per dissetare gli abitanti del borgo. Sono visitabili il sabato, la domenica e nei giorni festivi entrando da piazza Matteotti, sede dell'antico foro. Dal 31 marzo fino al 29 aprile alcuni palazzi nobiliari e le cisterne sotterranee, oltre a botteghe chiuse, officine in disuso e magazzini dimenticati lungo le strade del centro storico, ospiteranno il Festival di arte contemporanea "Sentieri", con la partecipazione di una trentina di giovani artisti e poeti. Tra Amelia e Montefalco, il fascino imbattibile del borgo alla umbra Amelia Condividi PUBBLICITÀ inRead invented by Teads Seconda tappa il borgo di Montefalco, conosciuto anche come la ringhiera dell'Umbria per la sua posizione panoramica sulle valli del Clitunno, del Topino e del Tevere. Una passeggiata nel centro storico, ancora rinchiuso all'interno delle mura, porta alla chiesa - museo di San Francesco, nota in tutto il mondo per gli affreschi firmati da Benozzo Gozzoli (Scandicci, 1420 circa Pistoia, 4 ottobre 1497), al cui interno si ammira anche una Natività del Perugino. Assolutamente da vedere le antiche cantine dei frati minori conventuali di Montefalco, dove si conservavano le bottiglie di Sagrantino. Poco lontano si incontra una bella piazza circolare sulla quale si affacciano il trecentesco Palazzo del Comune, l'ex chiesa settecentesca di San Filippo Neri, oggi trasformata in teatro, il duecentesco oratorio di Santa Maria e alcuni palazzi signorili rinascimentali. Un itinerario nella parte più antica del borgo, nel Quartiere di Porta Camiano, conduce infine alla scoperta dei vitigni storicamente coltivati nella zona e utilizzati per la produzione del Sagrantino, partendo dall'esemplare di vite più antico presente nell'orto del Convento di Santa Chiara. Una dozzina di chilometri separano Montefalco da Trevi, uno dei Borghi più Belli d'Italia circondato da verdi uliveti. Qui è d'obbligo una sosta al Museo della Civiltà dell'Ulivo con sede negli spazi dell'ex convento di San Francesco, d'impianto duecentesco e ristrutturato nel XIX secolo dall'architetto Giuseppe Valadier, uno dei più importanti del periodo neoclassico. Lo stesso edificio ospita anche la Pinacoteca comunale, con opere del periodo medievale e rinascimentale e una Madonna con Bambino benedicente del Pinturicchio, il Museo della Città e del Territorio che espone testimonianze che vanno dall'epoca romana all'Ottocento e un Antiquarium con reperti archeologici. Dal 21 e 22 aprile Trevi festeggia l'arrivo della primavera con "Pic Nic. Arte, musica e merende tra gli ulivi". Il viaggio si conclude nel borgo di Montone, situato su due colli dominanti l'Alta Valle del Tevere, nel nord dell'Umbria. Qui è piacevole passeggiare nel centro storico, ancora protetto dalle mura medievali, dove si trovano l'ex convento San Francesco, sede del Museo Civico che raccoglie dipinti e sculture dal Cinquecento al Settecento e del Museo Etnografico, con oltre seicento reperti dell'Africa orientale. Sul colle di Porta del Monte si trova la chiesa della Collegiata, del XIII secolo che conserva alcuni interessanti affreschi e soprattutto un Reliquiario (esposto solo il lunedì di Pasqua) dove è custodita una Sacra Spina appartenente, secondo la tradizione popolare, alla corona di Cristo. Il 2 aprile, in occasione dell'esposizione della reliquia, il borgo accoglie turisti e fedeli con una spettacolare rievocazione in costume.
la Repubblica
14 Marzo 2018
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Tra Amelia e Montefalco, il fascino imbattibile del borgo alla umbra
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Giuseppe Ortolano
la Repubblica
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