Ormeggiato in via Toffetti, anche ieri il Toti ha ricevuto gli ammiratori. In attesa del salotto buono al Museo della scienza - dove sarà circondato da pareti di cristallo -, il sottomarino ha accolto migliaia di curiosi in mezzo ai capannoni industriali della periferia Sudest di Milano. LA PRIMA giornata milanese del "killer del Mediterraneo " è stata un vero trionfo. Con oltre 30mila persone arrivate davanti al palazzo dell'Inps per ammirare questo oggetto fino a ieri sconosciuto, che in pochi giorni ha conquistato la gente. Con il suo rocambolesco e folle viaggio fra i campi di granoturco della Pianura Padana su un convoglio da 240 ruote del peso di quasi 500 tonnellate. Alle quattro del pomeriggio erano tutti in coda, lungo via Tertulliano, in cerca di un posto dove mollare l'auto. Con due vigili impazziti che cercavano di contenere l'entusiasmo. E poi, tutti in coda lungo via Toffetti, sotto il sole, per vedere finalmente l'effetto che fa. Dal vivo. Perché tutti l'hanno già visto in televisione, sfrecciare alla velocità di sei chilometri all'ora sulla Paullese direzione Milano, ma nessuno l'ha ancora guardato da vicino. A pochi metri di distanza, in tutta la sua imponenza. «Bestia che grande» sospira Antonio con il naso puntato all'insù e il cellulare pronto allo scatto. Circondato da transenne, controllato a vista da vigili e poliziotti, comodamente appoggiato ai carrelli che questa sera alle 21 si metteranno in moto di nuovo perl'ultimo, spettacolare viaggio verso il museo, il Toti ieri è stato preso d'assalto, ancora una volta, dalla folla. In tutto, nelle sue tre tappe a Cremona, Corte Madama e Settala, i visitatori sono stati 45 mila, che con i 30 di ieri fanno 75 mila. Una folla da stadio per il gigante nero che piace ai bambini e fa impazzire i grandi. Incuriosisce le signore, ma attira soprattutto gli uomini che del carico eccezionale vogliono sapere tutto. Come è distribuito il peso sulle ruote, di quanti gradi è lo sterzo dei carrelli, quanti litri di carburante consuma. Angelo e Maria, due bambini di sette e cinque anni, si fanno invece la domanda più semplice: «E se si buca una ruo-ta?»chiede Angelo, il più grande. Prima ancora che il papa possa rispondere, Maria osserva: «Prima bisogna trovare quella che si è rotta». Che su 240 non è operazione da poco. La corsa del Toti verso casa non è ancora finita. Oggi si parte di nuovo alla volta di via Olona. Appuntamento in via Toffetti alle 21 quando il convoglio accenderà i motori di nuovo. Un viaggio di sette chilometri che bloccherà gran parte della città fino all'alba di domani mattina. Con 13 linee del tram deviate in parte anche interrotte , il divieto di sosta lungo tutto il percorso a partire dalle 17, 22 semafori smontati, 44 lampioni rimossi, aiuole spianate, marciapiedi smantellati e centinaia di uomini della sicurezza distribuiti nelle aree più critiche. Ad aprire il corteo che arriverà al museo alle sei del mattino di domenica il vicecomandante dei vigili Emiliano Bezzon in motocicletta e la polizia stradale (sei moto e un'auto). Sulla strada 150 vigili oltre a un imponente schieramento di polizia e carabinieri. L'evento rischia di richiamare oltre 50mila persone (stima approssimativa degli uffici di piazza Beccarla), deve essere controllato con particolare cura. «Sarà un cantiere in movimento ricordano i tecnici del Comune , è necessario garantire la sicurezza di quelli che lavorano e di quelli che verranno a vedere». Tutti potranno assistere al passaggio del siluro nero dai marciapiedi, ma il consiglio è di non avvicinarsi al percorso in auto per evitare di intasare le strade circostanti. Una colossale operazione che inizia con l'interruzione dei passaggi a livello in via Toffetti e in via Bonfadini. Poi la costruzione, per due volte, del ponte d'acciaio con l'utilizzo di una gru da 120 tonnellate e una d'appoggio che affiancheranno le quattro più piccole del Genio Pontieri, in via Vicenza angolo viale Monte Nero e in via Gian Galeazzo angolo via Aurispa. E poi la rimozione delle linee aeree dei tram. In Porta Lodovica il convoglio dovrà aspettare il passaggio dell'ultimo tram, alle 2.15, prima che i tecnici dell'Ami possano scollegare i cavi che dovranno essere di nuovo a posto entro le 4.30 quando passerà il primo mezzo pubblico. Il viaggio si conclude con l'ultima spettacolare manovra in via Olona per imboccare l'ingresso del museo. A cavallo del sommergibile, per gli ultimi metri di corsa, ci sarà anche il sindaco Albertini.
II Gigante e i bambini. l'arrivo del Toti a Milano
Il sottomarino "Toti" è stato esposto in via Toffetti a Milano per la prima volta, attirando migliaia di persone. La giornata è stata un successo, con oltre 30mila persone presenti. Il sottomarino è stato circondato da capannoni industriali e ha accolto i visitatori in mezzo ai capannoni. Il convoglio del sottomarino ha partecipato a una serie di spettacolari manovre, tra cui la sua corsa lungo via Olona, che ha bloccato gran parte della città. Il viaggio del sottomarino verso il museo è previsto per domenica mattina, con un corteo di polizia e vigili. La sicurezza è stata garantita con un imponente schieramento di polizia e carabinieri.
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