Napoli. È partito ufficialmente ieri il progetto di valorizzazione dei reperti archeologici ritrovati durante gli scavi per la realizzazione delle stazioni Municipio e Duomo della linea 1 della metropolitana. I soldi ci sono, una idea di riferimento pure, ora occorre procedere con un piano esecutivo in tempi finalmente brevi. In mattinata un primo sopralluogo tecnico: una delegazione del gruppo di progettazione multidisciplinare, composto da professionalità internazionali coordinate dall'architetto Alvaro Siza, ha visitato il cantiere di piazza Municipio dove sarà realizzato il parco archeologico della Metropolitana. Alla visita hanno partecipato l'assessore ai Trasporti Mario Calabrese, il presidente della Metropolitana Ennio Cascetta, il soprintendente ai Beni archeologici e paesaggistici Luciano Garella e l'architetto Souto De Moura, oltre a due tecnici del servizio Metropolitana, Serena Riccio e Antonello De Risi. I fondi 30 milioni erogati dal Cipe e destinati alla ricollocazione e valorizzazione dei reperti archeologici sono stati assegnati a fine dicembre e hanno consentito di dare il via al gruppo di progettazione multidisciplinare. Intanto la Giunta, su proposta dell'assessore Calabrese, ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione «per l'ampliamento del deposito-officina della Linea 1 della metropolitana di Piscinola, per soddisfare l'esigenza di ricovero e manutenzione dei treni previsti per l'esercizio della linea fino a Garibaldi e, successivamente, a Capodichino». Compatibilmente con i finanziamenti disponibili, sarà realizzato un manufatto che ospiterà sei fasci di binari. L'ampliamento avverrà in un'area di 46mila metri quadrati per un costo di 14,6 milioni finanziato i fondi Fcs 2014-2020 del Patto per Napoli e da un prestito della Banca Europea. Per il completamento sarà necessario reperire altri 33 milioni, per i quali è stata già attivata richiesta di finanziamento presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.