Grazie all'Ibc si riuniscono i prestiti online di tutti i centri di lettura della città e della regione Vi potete leggere a ogni ora del giorno e della notte più di 29.000 libri e più di 6.600 giornali e riviste, italiani e stranieri. Potete farlo da casa vostra, sul computer, o da qualsiasi luogo in cui vi troviate, con tablet e smartphone. È la Biblioteca digitale metropolitana di Bologna, di cui fanno parte le 17 biblioteche dell'Istituzione biblioteche del Comune e altri 58 centri per la lettura pubblica diffusi nel territorio della Città metropolitana. Che ora migliorano e rilanciano la loro offerta di ebook e testate giornalistiche digitali, entrando a far parte di EmiLib (http:emillib.it), la rete delle biblioteche digitali emiliana sostenuta dall'Istituto dei beni culturali della Regione. «La lettura su supporti digitali spiega Claudio Leombroni, direttore dell'Ibc è ancora un settore agli inizi. Ma in regione, sta dando risultati sempre migliori. Portando nel sistema emiliano la rete bibliotecaria bolognese cerchiamo di gestire in modo sempre più efficace ed economico questo tipo di risorse». EmiLib è recente: nel 2016 le singole biblioteche fornivano servizi digitali di piccola entità. Si sono messe insieme le reti di Piacenza, Parma, Reggio e Modena, registrando nel 2017 un incremento considerevole di accessi. Nello stesso periodo Bologna vantava numeri rilevanti, «che segnano un'inversione di tendenza rispetto al divario tra lettura tradizionale e su supporti digitali» nota Daniele Donati, presidente dell'Istituzione biblioteche di Bologna. Nel 2017 gli iscritti sono stati 21.179, gli accessi 320.117, i prestiti di ebook 35.075, le consultazioni dell'edicola 547.787, di cui 329.633 di giornali online italiani, mentre i prestiti di audiolibri sono stati 16.449, con incrementi in ogni voce rispetto all'anno precedente di un ordine che va dal 20 al 50 per cento. Che cosa offre di più la nuova rete? Un catalogo più ampio di titoli e di testate disponibili, un prestito interbibliotecario digitale veloce, insomma maggiori risorse utilizzando la stessa interfaccia. Certo, il divario con i prestiti dei tradizionali supporti cartacei (quasi 6 milioni e mezzo nel 2017) è ancora alto, ma questa nuova rete è un passo sulla lunga strada per colmare il distacco. «La consultazione e il prestito digitali stanno crescendo, più in fretta che in altre parti del Paese: l'unico limite sta nelle risorse e nell'ancora scarsa conoscenza da parte dei cittadini di questa opportunità, da pubblicizzare adeguatamente» commenta Monica Ferrarini, responsabile Ibc del progetto.