«IL PROGETTO di ricostruzione del teatro Petruzzelli riscuote consensi in tutto il mondo ma i rappresentanti politici di Comune, Provincia e Regione lo mettono in discussione». L'ingegner Gian Luigi Sylos Labini, che insieme con lo studio Vitone e all'architetto fiorentino Carlo Blasi ha pensato la rinascita del politeama, non nasconde il disappunto. «Mentre ci chiamano da tutto il mondo, New York, Basilea, Barcellona, per esporre il nostro progetto, loro non ci consultano neanche, anzi sono alla ricerca di tecnici di altre città, forse perché Bari ama i forestieri o perché questa è la moda, almeno dalle nostre parti». Il pool di progettisti ha lavorato a stretto contatto con il ministero dei Beni culturali. Anche nella lettera di apertura del procedimento disciplinare nei confronti dell'architetto Jacobitti, il sottosegretario Nicola Bono ha sottolineato la validità del progetto. «Il nostro assicura Sylos Labini è un lavoro di straordinario equilibrio perché riesce a rendere funzionale il teatro senza stravolgere la struttura dell'edificio. Ci dispiace che la nostra classe politica non se ne sia accorta. Quello del teatro "com'era e dov'era" è uno slogan. In realtà, il Petruzzelli sarà profondamente rinnovato nelle attrezzature e nelle tecnologie e ci sarà anche un museo. Ha sempre avuto uno spazio scenico invidiato da tutti i teatri europei: le nuove soluzioni tecnologiche nonne altereranno la funzionalità. Già per il foyer, del resto, abbiamo ricevuto i complimenti di tutti : anche di chi ha ricostruito la Fenice».