L'abitazione era rimasta incustodita dalla morte della benefattrice, avvenuta a metà gennaio C'era anche un prezioso quadro, realizzato da un allievo della scuola del Tiziano, tra gli oggetti rubati nella villa di via Verdi, alle spalle della chiesetta di San Luigi, a Cuorgnè, in Canavese. I ladri, che nei giorni scorsi si sono introdotti nell'abitazione, sono andati a colpo sicuro: sapevano che quella casa era disabitata da quasi un mese. La proprietaria, Nella Tha Cinotto, era infatti venuta a mancare all'età di 93 anni a metà gennaio scorso e nessuno ci aveva più messo piede da allora. Ma soprattutto conoscevano gli oggetti preziosi che la donna, che era stata presidente delle dame della San Vincenzo, consigliere del Comitato femminile della Croce Rossa provinciale di Torino e benefattrice verso diversi enti religiosi, compreso il Santuario di Belmonte, custodiva gelosamente nelle stanze dell'abitazione signorile in cui aveva vissuto con il marito. La coppia era infatti appassionata d'arte e, negli anni, aveva arredato la casa con pezzi unici e ricercati. Dettaglio che non è sfuggito ai ladri: hanno agito con un obiettivo preciso, scegliendo con cura che cosa portare via. Così, attesa la notte e sapendo di potersi muovere indisturbati, si sono introdotti nella villa forzando la porta principale e in tutta calma l'hanno svaligiata. Senza risparmiare nulla: gioielli, monili e ogni cosa che avesse valore si potesse rivendere. Un bottino che supera i 200 mila euro. Già solo il quadro, un olio su tela di un metro e mezzo per un metro e dieci, varrebbe intorno ai 40 mila euro anche se, secondo alcune stime, potrebbe arrivare anche ad essere battuto per 100 mila euro. Un'opera però difficile da piazzare sul mercato visto che l'artista è molto conosciuto. Per questo i carabinieri di Cuorgnè, che stanno indagando sul caso, pensano si possa trattare di un furto su commissione. La descrizione del dipinto invece è stata inoltrata anche al Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell'Arma che si occupa di opere d'arte sparite. Non è la prima volta che i ladri fanno visita alle ville delle famiglie benestanti del Canavese. L'abitazione di Nella Tha è la terza ad essere stata colpita nel giro di pochi mesi. Sempre a Cuorgnè nel maggio scorso era stata svaligiata la casa dell'imprenditore edile Giampiero Mattioda. Approfittando della sua assenza, era allo stadio per assistere al derby tra Juventus e Toro, i ladri si erano intrufolati nella sua casa e l'avevano saccheggiata portando via gioielli e denaro per quasi 100 mila euro. Era andata peggio qualche settimana prima all'industriale Michele Cinotto di Valperga: nonostante nella sua villa vi fossero perfino un custode e un sofisticato sistema di video allarme, sapientemente smontato e portato via dai malviventi, il furto gli era costato quasi mezzo milione di euro.