Sono finanziamenti per restauri e messa in sicurezza: destinatari Palazzo Reale, Santo Stefano dei Cavalieri, San Francesco, San Silvestro e Nicosia a Calci PISA. Il territorio pisano ha fatto tredici. Tanti sono, anzi c'è anche qualche centinaia di migliaia di euro in più, i fondi che il ministero dei Beni culturali ha destinato al patrimonio locale (di proprietà demaniale) tra palazzi, chiese e conventi. Una sventagliata di aiuti particolarmente necessaria, si pensi solo alla chiesa di San Francesco o al convento di Nicosia nel comune di Calci. Gli oltre 13 milioni di euro per l'area pisana, che diventano 20,5 per la provincia, sono all'interno del piano di investimenti da 597 milioni di euro approvato dal comitato tecnico-scientifico del Mibact sul patrimonio culturale italiano. Questi fondi, si legge in una nota del ministero, sono «immediatamente disponibili per realizzare interventi in tutta Italia, che comprendono il più importante piano antisismico finora finanziato sul patrimonio museale statale, una serie di azioni per la riqualificazione delle periferie urbane e numerosi restauri di beni culturali segnalati dal territorio». Nel dettaglio, a Pisa arrivano 2 milioni per Palazzo Reale, sede della Sovrintendenza, per verifica del rischio sismico, riduzione delle vulnerabilità e restauro. Invece 2,5 milioni sono per la chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri: anche in questo caso verifica del rischio sismico, riduzione delle vulnerabilità e restauro. Addirittura 4 milioni di euro per la chiesa e convento di San Silvestro (ex Thouar) con gli stessi obiettivi. E 720mila euro per la chiesa di San Francesco, ancora per verifica del rischio sismico, riduzione delle vulnerabilità e restauro. Finanziamenti importanti per Nicosia, sia per il convento di Sant'Agostino (verifica del rischio sismico, riduzione delle vulnerabilità e restauro) che per il complesso architettonico (restauro finalizzato alla messa in sicurezza): in totale oltre 4,2 milioni di euro. Gli altri interventi nella provincia di Pisa riguardano l'oratorio con affreschi di Peccioli (70mila euro); il convento di San Domenico a San Miniato (3 milioni); chiesa e convento di San Francesco ancora a San Miniato (3,2 milioni) e la chiesa di San Michele a Volterra (850mila euro). Una pioggia di finanziamenti che arriva in piena campagna elettorale. «Mentre altri puntano sulle chiacchiere e su proposte irrealizzabili, noi continuiamo a portare a casa i fatti - dice Lucia Ciampi, candidata del centrosinistra alla Camera nel collegio uninominale di Pisa -. La destra dice che con la cultura non si mangia, noi invece continuiamo a pensare che i soldi spesi in cultura siano un investimento sul futuro. Il piano varato dal ministero dimostra una straordinaria attenzione in questo senso e va a concreto vantaggio anche del nostro territorio».