Uffici al lavoro per il preliminare. E c'è che si autofinanzia per avere uno spazio VERONA. L'assessore dà i numeri. Dopo le anticipazioni del nostro giornale sui costi dei probabili futuri insediamenti all'Arsenale, la responsabile comunale dell'Urbanistica, Ilaria Segala, fornisce altre cifre, suddivise non per funzioni ma per zona d'intervento. E lo fa in un viavai d'incontri importanti: ieri mattina coi ragazzi di Interzona (che si sono conquistati uno spazio, probabilmente nella Corte Ovest), ed oggi con Coldiretti, con cui si approfondirà il tema del Mercato Coperto. L'assessore ha fornito le cifre che si dovranno investire, area per area. Per la Palazzina Comando sono previsti 12 milioni di euro (ieri vi abbiamo parlato di 13 milioni se vi si trasferisse la biblioteca di Castelvecchio). La Corte est assorbirebbe 11 milioni di euro, quella Ovest 19 milioni e quella centrale 13. In totale, 55 milioni di euro. Cui però andrebbero aggiunto 2,5 milioni per la bonifica, 1,5 per le reti tecnologiche, uno per l'abbattimento del muro verso viale della Repubblica e 5 milioni per il grande parco verde. Totale: 65 milioni di euro, una cifra superiore quindi sia al preventivo del Politecnico di Milano di cui vi abbiamo parlato ieri (44 milioni), sia al preventivo dell'Ateneo comprendente il trasferimento del Museo di Scienze Naturali, che arrivava a 53 milioni. Rispetto ai conti fatti adesso dai tecnici comunali, e presentati ieri da Segala, sembra quindi urgente aprire subito la «caccia ai finanziamenti»: rispetto a una spesa prevista di 65 milioni, il Comune ne ha a disposizione 27 (9 per ogni anno, dal 2018 al 2020) più 7,5 sbloccati dal Patto di Stabilità. Mancano all'appello 32 milioni e mezzo. Tenendo conto che diverse attività sono pronte ad autofinanziare il loro arrivo (la Cignaroli, il bar-ristorante, l'incubatore di aziende e i due teatri) resterebbero da trovare una decina abbondante di milioni. Segala spiega peraltro che si conta «su alcune riduzioni di costi derivanti dai probabili ribassi d'asta e su altri piccoli risparmi». Ricordiamo, a titolo di cronaca, che il project financing di Italiana Costruzioni prevedeva un costo di 45 milioni di euro, 30 dei quali investiti dai privati e 14,5 dal Comune di Verona. L'assessore Segala ha spiegato che gli uffici comunali sono al lavoro per preparare un progetto preliminare completo, relativo a tutto il compendio, progetto che dovrebbe essere pronto entro tempi ragionevolmente brevi. Ma che cosa sarà installato all'interno delle 4 parti in cui viene suddiviso il compendio? Restiamo all'interno della previsione (finora largamente prevalente a Palazzo) che non ci sia il trasloco del Museo di Scienze naturali (solo per il quale il Politecnico di Milano aveva previsto la necessità di investire ben 20 milioni di euro). In questo caso, nella Palazzina Comando andrebbe la biblioteca del Museo di Castelvecchio. Nella Corte Est verrebbe demolito l'attuale edificio 21 per favorire l'apertura della nuova Porta Verde verso Borgo Trento. Nei padiglioni 24 e 25 verrebbero installati da una parte il nuovo Mercato Coperto e dall'altro l'Accademia Cignaroli, avendo accanto la nuova sede di Interzona. Nella Corte Centrale ci sarebbero gli spazi per attività teatrali (Teatro Laboratorio, Fondazione Aida) e quelli dedicati al quartiere e ad associazioni, circoli, gruppi attivi nella zona). Nella Corte Ovest (sempre nell'ipotesi che non arrivi il Museo di Storia Naturale, che in caso contrario proprio qui avrebbe la sua sede) spazi dedicati all'innovazione, al coworking e ad incubatori di startup.