Ecco il progetto di Andretta, l'architetto vincitore del concorso. Lavori al via in autunno TRENTO. Partiranno in autunno i lavori che trasformeranno piazza della Mostra, in un vero salotto urbano che guarda al Castello del Buonconsiglio. Da parcheggio caotico diventerà «uno spazio armonico e ordinato, capace di dialogare tanto con il Castello del Buonconsiglio, le elementari Sanzio, con i negozi e le attività sul lato ovest», questo è quanto ha detto l'assessore comunale ai lavori pubblici Italo Gilmozzi presentando il progetto dell'architetto Michele Andreatta, vincitore del concorso di progettazione bandito dall'Amministrazione comunale. Piazza della Mostra non sarà più quindi «un vuoto urbano». Ieri a Palazzo Thun sono state presentate in anteprima le tavole di Andreatta, ovvero la visione che andrà a trasformare tutta l'area. «Ho delineato tre nuclei ha spiegato l'architetto ci sarà una piazza-salotto affacciata sul Castello, con in evidenza il sarcofago romano oggi quasi invisibile. Uno spazio pedonale che attraversa via Bernardo Clesio in corrispondenza della porta San Vigilio e arriva, con una rampa del tutto sbarrierata, davanti alla porta San Martino, che dovrebbe diventare il nuovo ingresso del Castello. Infine, il terzo spazio, quello a ovest, con i 29 parcheggi per residenti lungo la strada di accesso, la postazione per il bike sharing, il marciapiede allargato per valorizzare le attività commerciali». Per la riqualificazione le risorse ci sono. Gilmozzi ha assicurato che «i 585 mila euro necessari per intervenire sul primo lotto sono già nel bilancio 2018. Per il secondo lotto, quello riguardante l'accesso al Buonconsiglio, proporremo al consiglio comunale di stanziare i 940 mila euro previsti con la variazione di bilancio prevista per il mese di marzo». Soddisfatto anche Luca Gabrielli, funzionario della Soprintendenza per i Beni culturali nonché componente della commissione che ha giudicato i 10 progetti di riqualificazione della piazza arrivati in finale (in una prima fase ne erano stati selezionati 21). «Abbiamo premiato chi è riuscito a creare percorsi chiari ha spiegato Gabrielli a ricucire la piazza con il Castello, con le Sanzio, con il fronte ovest delle case e dei negozi. Non era facile a causa della complessità di funzioni, della circolazione di una gran quantità di mezzi e persone». Secondo la commissione giudicatrice i progetti premiati (oltre a quello di Andreatta è stato segnalato quello degli architetti Massimo Peota, Davide Consolati, Mario Bonifazi e Valeria Zamboni e quello dello studio associato Winterle-Weber) hanno saputo trovare «un'idea convincente», ma il vincitore «ha saputo meglio conciliare le difficili sfide, usando tutte le risorse a disposizione e puntando al massimo risultato». Gilmozzi ha sottolineato l'importanza di una «progettazione attesa da anni, che va a intervenire su uno dei siti più importanti della città» e che si è avvalsa di uno strumento, il concorso, capace di mettere in evidenza «la volontà di partecipare al miglioramento della città». Il dirigente comunale Giuliano Franzoi ha ricordato che l'Amministrazione non bandiva un concorso di progettazione da decenni (l'ultimo negli anni Ottanta del PalaTrento): «Sulla scorta di questa esperienza, in futuro si potranno fare altri concorsi di progettazione».