Per esser pagati da un ente pubblico, si sa, si aspettano anni. Ma non a Paestum. Quattro giorni e mezzo: è questa la media di quanto le imprese che lavorano per il Parco Archeologico devono aspettare per il pagamento delle fatture. Tempi record per che hanno posizionato Paestum, dotato di autonomia speciale in base alla riforma Franceschini, al secondo posto in Italia tra tutti i musei statali, secondo solo al Palazzo Ducale di Mantova, governato da un altro direttore straniero, l'austriaco Peter Assmann. Gabriel Zuchtriegel è teutonicamente soddisfatto: «Un ottimo lavoro dei colleghi del bilancio e dell'ufficio contratti che conferma la validità della nostra riorganizzazione. Abbiamo dimostrato che non tutti gli stereotipi sono veri. È una questione di motivazione e determinazione». Intanto il Parco dovrà spendere 38milioni in restauri e lavori nei prossimi anni. «La tempestività è essenziale: i sostenitori chiedono trasparenza. Non li deluderemo».