Napoli. Quadri rubati, quadri falsi spacciati per veri e numerose monete antiche sono stati sequestrati dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale nel corso di una serie di perquisizioni disposte dalla Procura. Il pm Giancarlo Novelli, con il coordinamento dell'aggiunto Rosa Volpe, sta indagando infatti su un giro clandestino di 0pere d'arte; tra gli indagati figurano un sacerdote, antiquari e restauratori. L'inchiesta ha una genesi singolare: ha infatti preso le mosse da una denuncia che si è poi rivelata falsa. Un esperto d'arte si è presentato in Procura segnalando il furto di alcuni quadri. I carabinieri hanno approfondito e scoperto che, in realtà, il furto non c'era mai stato: i quadri erano stati ceduti dalla stessa persona che ha sporto denuncia. Il perché non è stato accertato, ma verosimilmente l'esperto d'arte aveva a sua volta ricevuto i quadri con il compito di venderli: dopo averli ceduti senza compenso dev'essersi trovato in difficoltà e quindi ha pensato di sporgere denuncia per togliersi dai guai. Le perquisizioni hanno riguardato in particolare alcune botteghe di antiquari del centro storico, come via Salvator Rosa e via Santa Maria di Costantinopoli. Numerosi i dipinti sequestrati per sottoporli a verifiche, soprattutto della scuola napoletana molto richiesti dai collezionisti cittadini; di alcuni è stato già accertato che sono falsi o rubati: i carabinieri del nucleo tutela patrimonio artistico dispongono di un ricco archivio fotografico delle opere d'arte trafugate e il riscontro è stato rapidissimo. Per altri oggetti sarà forse necessaria una perizia. Tra le persone perquisite c'è un sacerdote che a sua volta possedeva opere d'arte di provenienza sospetta, sulle quali dovrà fornire chiarimenti. Le verifiche dei carabinieri riguarderanno in particolare l'autenticità e la provenienza degli oggetti sequestrati.