I galleristi di casa nostra puntano su lavori cercati e restaurati ad hoc Tefaf di Maastricht? Come il Cern di Ginevra. Un acceleratore nucleare. In termini di dirompente forza di impatto, circolazione di idee, concentrazione di intelligenze e conoscenze per confronti ad altissimo tasso di energie. Tutti concordi i 23 galleristi italiani, presenti quest'anno alla fiera che la stampa internazionale ha definito come «il più ricco forziere del mondo» e che ha fatto del capoluogo del Limburgo la città più visitata d'Olanda, subito dopo Amsterdam. Un appuntamento assolutamente unico, che «condensa la storia stessa dell'umanità e, in una società segmentata in specializzazioni, polverizza il concetto di "settoriale" per offrire qualsiasi cosa nata sotto il segno della Bellezza, dall'arte cicladica all'Astrattismo, fino al design». Parola di Davide Mazzoleni, alla guida delle gallerie di Torino e Londra votate alle avanguardie, che si presenta con una selezione di opere del Novecento italiano, da Balla e Savinio a Bonalumi, passando per le plastiche di Burri e le pietre di Fontana. «Tefaf è la più perfetta espressione del nostro tempo», afferma Alessandro Cesati con sede a Milano, nome di riferimento per i metalli antichi e la scultura a tutto campo. «Oggi è anacronistico parlare di tendenze; il collezionismo non è più monotematico, ha una vocazione fusion, neo-eclettica, e spazia tra epoche anche molto distanti tra loro per il piacere di affiancare una testa archeologica a Duchamp e Pollock, inserendo magari un bronzetto rinascimentale». E nel segno di questa versatilità, Cesati porta a Maastricht un capitello del XIII secolo, angeli rinascimentali in marmo e una rarissima cassa-forziere asburgica in legno e rame dorato. Severissimi i criteri di selezione, che rendono l'ammissione a Tefaf una patente di qualità, un riconoscimento di serietà, un punto di arrivo, insomma, per ogni grande mercante. «Il giorno precedente l'apertura, a porte chiuse, un consiglio di esperti passa di stand in stand munito di carrelli, come al supermercato, e con molta disinvoltura butta dentro tutto ciò che non risponde a massimi requisiti di idoneità», dice Alberto Di Castro, quarta generazione di antiquari romani, da cui hanno acquistato musei quali il Louvre o il Metropolitan, e primissimo italiano a esporre a Tefaf nel 1997. «Capii subito che si trattava di una vetrina straordinaria; non soltanto per il singolo gallerista, anche per l'immagine del nostro Paese nel mondo». Allora come oggi. «Da noi continuano a cercare il sogno, l'Italia del Grand Tour». E quest'anno Di Castro arriva con un pezzo da novanta, un capolavoro del vedutista Viviano Codazzi realizzato per papa Alessandro VII Chigi: Darsena di Civitavecchia, «progetto del Bernini di cui non esiste quasi memoria, se non in questa tela». Pezzi d'alto rango per un palcoscenico di prima grandezza. Un teatro per il quale ogni mercante si prepara di anno in anno con ricercati allestimenti (i giochi di luce di Cesati, «per far vivere ogni opera della propria unicità») e una ponderata, a volte sofferta, selezione di lavori, cercati e spesso restaurati per l'occasione. Così ha fatto Walter Padovani, una garanzia per la scultura barocca italiana, per la prima volta a Maastricht in veste di espositore. «Mi sento come un esordiente», confessa dallo showroom di Milano. La scelta per il debutto? «Un'antologia di lavori inediti, che non provengono dal mercato, bensì da collezioni private». Come due marmi rinascimentali di Cristoforo Solari, attivo nel cantiere del Duomo di Milano, e un paio di terrecotte secentesche, di cui una dell'Algardi. «La selezione è decisiva; con una manciata di pezzi ci si gioca la credibilità di una vita intera». E con un pubblico costituito dal gotha del collezionismo mondiale, che sbarca a Tefaf con aerei privati. «Un preziosissimo serbatoio di contatti, un investimento a lungo termine; qui si viene per costruire rapporti duraturi nel tempo», confida Mazzoleni. Il valore aggiunto rispetto alle altre fiere del settore? «L'assenza di distrazioni. Maastricht non è New York, non è luogo dove si passa per caso o per fare anche altro; la sua marginalità contempla un atto di volontà. A Maastricht si va per andare a Tefaf».
Corriere della Sera
22 Febbraio 2018
✓ Entità verificate
Maastricht. Una vetrina per l'Italia intera. Qui ci giochiamo la credibilità
BE
Beba Marsano
Corriere della Sera
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 24 Feb 2018
Gaddo della Gherardesca, presidente delle dimore storiche: non lasciateci soli
Corriere della Sera · 22 Apr 2018
La storia del crocifisso veneziano
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 10 Feb 2020
Melandri: Lascio subito la Camera per il Maxxi. C'è un clima di maccartismo bipartisan
Corriere della Sera · 2 Feb 2017
Il privato spauracchio della nostra cultura
Corriere della Sera · 4 Feb 2017
La piramide di Piano. Nasce dopo 15 anni il Museo di Harvard
Corriere della Sera · 4 Feb 2017
Turismo, se il Sud arranca chi ama l'Italia deve dirlo
Fonte non specificata · 11 Feb 2017
Capodimonte e la lezione dei francesi
Fonte non specificata · 23 Feb 2016
Al via la V edizione di "Visioni d'arte", promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso
Corriere della Sera · 23 Feb 2016
BRESSO (Milano) - Il museo fantasma di Bresso Un rudere da 3 milioni di euro
la Repubblica · 24 Feb 2016
La sfida di Giulierini "Un milione di visitatori all'anno entro il 2018"
la Repubblica · 24 Feb 2016
FIRENZE - L'antenna della Wind a pochi metri dal Duomo di Firenze, Nardella. "Non è una bella cosa"
La Nuova Sardegna · 23 Feb 2016
SARDEGNA - La cooperativa Viseras al seminario Anci
www.alessandrianews.it · 26 Feb 2016
ALESSANDRIA-In Cittadella una sede della Soprintendenza. E dalla Regione 9 milioni di euro
www.catania.meridionews.it · 25 Feb 2016
CATANIA-Il Museo egizio a Catania e la tutela dei reperti
www.mattinopadova.gelocal.it · 25 Feb 2016
ESTE-Slitta il restauro della pala il Tiepolo torna in estate
Il Mattino · 25 Feb 2016
NAPOLI-Scavi di Pompei, Osanna annuncia: In primavera apriremo cinque nuove domus
Eddyburg · 25 Feb 2016
MILANO-"Il polo della scienza nell'area dell'Expo è solo uno spot che svilisce la ricerca"
la Repubblica · 25 Feb 2016
Il Nilo a Pompei mostra a Torino Osanna: "Museo di Stabiae, sono pronti 2 milioni"
la Repubblica · 25 Feb 2016
Per il Museo Marini una nuova stagione ai confini della scultura
la Repubblica · 26 Feb 2016
Carditello, De Luca sceglie la Barracco
la Repubblica · 26 Feb 2016
Il sottosegretario Antimo Cesaro: "Mostre e servizi per i musei della Campania"
la Repubblica · 25 Feb 2016
I manager dei musei "Napoli sarà crocevia dell'arte internazionale"