Curerà da marzo cataloghi, bookshop e nuovo spazio. Il rammarico di Mandragora Palazzo Strozzi apre le porte all'editore Marsilio che per tre anni a partire dalla mostra Nascita di una nazione. Tra Guttuso, Fontana e Schifano (16 marzo-22 luglio) editerà i cataloghi, gestirà il bookshop e la nuova Bottega Strozzi dedicata principalmente all'artigianato. Dopo un decennio si interrompe la partnership con l'editore fiorentino Mandragora per iniziare con Venezia una nuova «profonda intesa professionale» come la definisce il direttore Arturo Galansino. L'editore fiorentino Mario Curia è rammaricato: «Il mandato finiva a gennaio e non abbiamo voluto o meglio potuto partecipare al nuovo bando: Palazzo Strozzi chiedeva il 36 di royalties come base d'asta, più l'affitto, e con questi paletti... dove vai?. Mi sembra che a Palazzo Strozzi interessi solo il business e non fornire un servizio al cittadino. In questo modo il nostro mestiere diventa come vendere matite». Polemica a cui Galansino risponde: «Il bando, cui hanno partecipato più aziende, è stato vinto da uno dei più prestigiosi editori italiani: Marsilio. Mandragora ha invece deciso di non partecipare dopo un rapporto durato quasi dieci anni e la pubblicazione di importanti cataloghi tra i quali, ultimamente, quello del Cinquecento a Firenze. Le mostre di Palazzo Strozzi sono tra le più visitate dal pubblico e le più acclamate dalla critica e, dato il loro successo, offrono anche opportunità commerciali. La qualità e l'originalità internazionalmente riconosciute della nostra offerta (ricordo che le nostre due mostre dell'anno scorso sono state nominate le migliori del 2017) dimostrano la priorità culturale della nostra mission, per quanto, essendo Palazzo Strozzi un'istituzione estremamente virtuosa, dobbiamo stare molto attenti anche alla sua sostenibilità economica». Polemiche a parte, Marsilio prepara il debutto: «Essere per tre anni l'editore di una delle istituzioni più prestigiose del panorama culturale italiano, è un risultato che ci rende felici», commenta l'Ad Luca De Michelis. Il debutto avverrà in due tempi: il primo con l'apertura della mostra di marzo, con bookshop e catalogo. In un secondo momento con la Bottega Strozzi: «L'inaugurazione slitterà leggermente per i lavori nel cortile per lo scivolo che devono costruire in occasione della mostra», spiegano da Marsilio. La Bottega venderà cose diverse dal bookshop: libri, artigianato toscano, proporrà un calendario di presentazioni di libri, workshop con gli artigiani, promettono dalla casa editrice veneziana. Il curatore della nuova mostra è lo storico dell'arte Luca Massimo Barbero, tra l'altro presidente dell'Istituto di Storia dell'Arte della Fondazione Cini di Venezia e già curatore della mostra di Palazzo Strozzi sull'arte dei Guggenheim. «Già allora gestimmo bookshop e catalogo. Si è creata un'unione di intenti spiegano da Venezia Per noi è una scommessa. Capiamo le preoccupazioni del nostro predecessore: il 36 delle royalties non è poco, ma non è nemmeno troppo per impedirci di provarci».